Dare un nome, una storia e un volto alla memoria degli uomini della Valle di Comino che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati e deportati nei campi di internamento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Nasce con questo obiettivo il “Registro degli Internati Militari della Valle di Comino”, il progetto promosso dalla Fondazione Storia Live che sarà presentato domenica 20 settembre ad Alvito.
Il Registro nasce come repertorio dedicato agli Internati Militari Italiani (IMI) originari o residenti nei Comuni della Valle di Comino, con l’obiettivo di raccogliere, valorizzare e rendere facilmente accessibile una parte della storia del territorio legata a una delle pagine più drammatiche del Novecento.
Il progetto prende come riferimento il Lessico Biografico degli Internati Militari Italiani dell’ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari, collegando le singole schede del Registro alle informazioni contenute nella banca dati dell’Associazione. Un lavoro che consente così di ricostruire e rendere consultabili le vicende degli uomini della Valle di Comino coinvolti nella deportazione e nell’internamento dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
L’iniziativa ha ricevuto il Patrocinio Morale dell’ANRP, riconoscimento concesso in considerazione del valore storico e culturale del progetto e delle sue finalità di divulgazione e sensibilizzazione.
Una prima descrizione dei dati raccolti è già disponibile sul sito dedicato. In occasione della presentazione sarà inoltre inaugurato e attivato il nuovo sito web dedicato al progetto, attraverso il quale sarà possibile effettuare la ricerca degli Internati Militari della Valle di Comino e accedere alle informazioni raccolte. La presentazione si terrà domenica 20 settembre alle ore 11 presso il Teatro di Palazzo Ducale di Alvito. L’appuntamento, organizzato dalla Fondazione Storia Live in occasione della Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, prevede anche letture a cura di Davide Fischanger.
Un’occasione per riportare al centro della memoria collettiva le storie di uomini che, dopo l’8 settembre, furono fatti prigionieri e internati, e per restituire alla comunità della Valle di Comino uno strumento attraverso il quale quella memoria possa essere conosciuta, approfondita e tramandata.
