Arce rende omaggio al caporal maggiore Filippo De Marco, caduto a 21 anni nella battaglia di Montelungo

Cerimonia ad Arce per ricordare il giovane militare arcese caduto durante la Seconda guerra mondiale. In futuro una targa o un monumento

Un momento semplice, ma carico di commozione e di significato, quello vissuto il 29 agosto ad Arce dove è stato ricordato il caporal maggiore Filippo De Marco, giovane militare arcese caduto a soli 21 anni nella battaglia di Montelungo, durante la Seconda guerra mondiale.

A rendere omaggio alla memoria del giovane militare è stato Paolo Farinosi, presidente dell’Associazione LI Battaglione Bersaglieri AUC “Montelungo 1943”, sezione dell’A.N.C.F.A.R.G.L., giunto da L’Aquila proprio per deporre un mazzo di fiori sulla tomba di Filippo De Marco. Un gesto semplice, ma profondamente significativo, per mantenere viva la memoria di un giovane che sacrificò la propria vita in uno dei momenti più drammatici della storia del nostro Paese.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Arce Luigi Germani, la sindaca di Colfelice Gabriella Protano e l’avvocato Pierluigi Gemma, cultore di storia locale, che aveva ricostruito la vicenda di Filippo De Marco all’interno della rubrica social del Comune di Arce “Figli Illustri”.

La ricostruzione della sua storia ha permesso di riportare alla luce la vicenda di questo giovane figlio di Arce, restituendola alla memoria della comunità e alle nuove generazioni. Nel corso dell’incontro, il sindaco Luigi Germani ha inoltre accolto la proposta avanzata dal presidente Paolo Farinosi di dedicare in futuro un riconoscimento permanente alla memoria del caporal maggiore Filippo De Marco, nominato alla memoria sottotenente di complemento di fanteria.

L’idea è quella di procedere con la posa di una targa commemorativa oppure con la realizzazione di un monumento, affinché il nome e la storia di Filippo De Marco possano continuare a essere ricordati anche negli anni a venire. Un progetto che assume un valore particolare perché non si tratta soltanto di ricordare un militare caduto in guerra, ma di restituire un volto e una storia a uno dei tanti giovani italiani che, in un periodo drammatico della nostra storia, furono chiamati a combattere e pagarono con la propria vita.

La cerimonia di sabato ha rappresentato dunque un momento di memoria e riconoscenza per Filippo De Marco, ma anche per tutti quei ragazzi che non fecero più ritorno a casa e che, con il loro sacrificio, contribuirono alla storia dell’Italia. Un doveroso omaggio a un figlio di Arce, caduto a soli 21 anni, e a tutti quei giovani che sacrificarono la propria vita per la libertà dell’Italia.

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