Asl, aggressioni negli ospedali: strumenti concreti e formazione per proteggere chi cura

Il 15 settembre nella Sala Teatro del Centro Polifunzionale di via Fabi si terrà un corso al quale hanno aderito 100 dipendenti

Sono state distribuite nella giornata di venerdì le locandine della campagna di sensibilizzazione sulle aggressioni agli operatori sanitari. I materiali grafici sono stati affissi nei Pronto Soccorso degli ospedali della ASL Frosinone, agli ingressi dei nosocomi e negli spazi di maggiore affluenza, oltre che nei quattro Distretti Sanitari. L’iniziativa mira a sensibilizzare gli utenti in merito al fenomeno sempre più diffuso di violenze nei confronti di medici, infermieri e professionisti della salute.

Solo nel 2024 in Italia si sono registrate oltre 25mila aggressioni con un aumento medio del 33%. Un fenomeno, diffuso anche a livello internazionale, che non sembra arrestarsi con numerosi episodi registrati nel corso del 2025.

Un corso per 100 dipendenti

Un’azione, quella della Direzione Strategica della ASL Frosinone, realizzata non solo attraverso attività comunicative e di sensibilizzazione ma anche con strumenti concreti. Il 15 settembre nella Sala Teatro del Centro Polifunzionale di via Fabi si terrà il corso “La comunicazione efficace: strumenti e strategie per i professionisti sanitari”, al quale hanno aderito 100 dipendenti.

L’iniziativa, organizzata con l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Frosinone (TSRM e PSTRP) mira a fornire ai professionisti strumenti pratici per gestire situazioni critiche con sicurezza, migliorando la gestione del paziente aggressivo e riducendo il rischio di aggressioni. Un impegno, che non si fermerà solo a questa prima edizione, per la sicurezza dei luoghi di lavoro e per offrire un servizio sempre più di qualità ai cittadini.

Una comunicazione efficace non è solo un mezzo per trasmettere informazioni ma un processo relazionale: saper ascoltare, comprendere e rispondere in modo adeguato può fare la differenza nei contesti più delicati dell’assistenza sanitaria. Non è sufficiente parlare: è necessario anche saper accogliere il vissuto del paziente, gestire emozioni complesse e costruire un clima di collaborazione, anche possedendo le competenze per disinnescare situazioni potenzialmente conflittuali prevenendo atteggiamenti aggressivi,

Mani per curare, non per difendersi, uno dei due claim della campagna di sensibilizzazione realizzata in house dalla ASL di Frosinone – dichiara la Direttrice Sanitaria Maria Giovanna Colella –, vuole proprio sottolineare il valore umano e professionale del lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari. Le mani accolgono, operano, rassicurano e salvano vite, sono lo strumento primario con cui entriamo in contatto con la sofferenza ma troppo spesso diventano un mezzo per fare da scudo. Il nostro personale è il cuore pulsante dell’assistenza e ha diritto di lavorare in ambienti dove possa esprimere professionalità e cura, senza dover temere per la propria incolumità”.

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