Asl, le trattenute dei buoni pasto nel mirino del sindacato Coina: “Prima l’accredito, poi il recupero in tre rate”

Le richieste del Sindacato alla Asl. L’Azienda: “La trattenuta partirà dal mese successivo al caricamento sulle tessere”

È scontro sulle modalità di erogazione e recupero delle quote a carico dei dipendenti relative ai buoni pasto riferiti al periodo dal 1° gennaio al 31 marzo 2026. Il COINA, con una nota firmata dal segretario dell’organizzazione sindacale per la Asl di Frosinone Alessandro Britolli, ha formalmente contestato l’informativa aziendale del 12 agosto 2026, chiedendo una modifica delle modalità con cui l’Azienda intende procedere alle trattenute.

Secondo quanto comunicato dalla Asl, le somme a carico dei lavoratori sarebbero dovute essere recuperate direttamente in busta paga a partire dalla mensilità di agosto 2026, attraverso due rate di uguale importo, con la voce “TRATTENUTA MENSA”.

È proprio questa modalità a essere contestata dal COINA. Il sindacato sostiene innanzitutto che la trattenuta non dovrebbe essere effettuata prima dell’effettivo accredito dei buoni pasto sulle singole schede o app dei dipendenti.

La posizione del sindacato

Per il COINA, infatti, la quota a carico del lavoratore è legata a un beneficio sostitutivo del servizio mensa e, di conseguenza, il recupero dovrebbe avvenire solo dopo che il beneficio sia stato concretamente riconosciuto e reso disponibile.

Il sindacato chiede quindi che l’Azienda completi prima l’accredito dei buoni pasto sulle singole tessere o app individuali e consenta ai lavoratori di verificare il numero dei buoni effettivamente spettanti, quelli accreditati, il periodo di riferimento e la relativa quota a carico del dipendente.

Solo a quel punto, secondo il COINA, dovrebbe essere applicata la trattenuta in busta paga, così da garantire la corrispondenza tra il beneficio effettivamente ricevuto e la somma recuperata dall’Azienda.

Il nodo delle due rate

Il secondo punto contestato riguarda invece le modalità di recupero della quota complessiva. Il COINA non condivide la scelta di suddividere la trattenuta in sole due rate di uguale importo.

Secondo il sindacato, questa soluzione comporterebbe una maggiore incidenza sulle competenze mensili dei lavoratori, soprattutto considerando che i buoni si riferiscono al primo trimestre del 2026 e che il recupero avviene diversi mesi dopo rispetto al periodo di maturazione.

Per questo motivo il COINA chiede che la somma venga suddivisa in tre rate di pari importo, corrispondenti ai tre mesi interessati, gennaio, febbraio e marzo 2026.

La precisazione della Asl

Dal canto suo, la Asl ha poi comunicato che le trattenute relative ai buoni pasto dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026 verranno effettuate in busta paga dal primo mese immediatamente successivo al caricamento degli stessi sulle relative tessere.

Una precisazione che interviene quindi sul punto centrale sollevato dal sindacato: secondo quanto riferito dall’Azienda, la trattenuta non dovrebbe partire prima dell’effettivo caricamento dei buoni sulle tessere dei lavoratori, ma dal mese immediatamente successivo.

La richiesta del COINA

Alla luce delle proprie contestazioni, il sindacato ha chiesto formalmente la sospensione delle trattenute programmate, subordinandole al completamento dell’effettivo accredito dei buoni pasto sulle singole schede o app.

Il COINA chiede inoltre che il recupero venga effettuato in tre rate anziché nelle due inizialmente comunicate, ritenendo questa soluzione più equilibrata e meno penalizzante per i lavoratori.

L’organizzazione sindacale ha infine richiesto un urgente riscontro scritto da parte dell’Azienda e, se necessario, la convocazione di un incontro con le organizzazioni sindacali e le RSU per definire le modalità operative. In assenza di riscontro, il COINA si riserva ulteriori iniziative sindacali e ogni opportuna azione a tutela dei lavoratori.

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