Bari-Frosinone, Alvini: “Grande partita. Anche se i gol erano evitabili”

Alvini si presenta nel post gara con la soddisfazione per il 2-3, ma anche con la lucidità di chi vede ancora margini di crescita

Serie B – Massimiliano Alvini si presenta nel post gara con la soddisfazione per il 2-3 del Frosinone al San Nicola, ma anche con la lucidità di chi vede ancora margini enormi di crescita.

“Una grande partita, merito dei ragazzi”

«Ci siamo espressi molto bene. Io penso che sia stata una partita importante da parte della squadra: c’è da riconoscere i meriti ai calciatori per come hanno lavorato soprattutto nel secondo tempo. Perché quando finisci il primo tempo in quel modo, sapendo che potevi avere un vantaggio più ampio, e poi prendi gol all’ultimo minuto su un nostro errore, una squadra giovane come la nostra poteva crollare. Invece no: abbiamo gestito il secondo tempo nel modo migliore da quando sono qui, concedendo solo un’occasione negli ultimi minuti. Ci sta, perché nel finale ti buttano palloni sopra e puoi soffrire. La crescita sta proprio nella gestione».

“Venire a Bari e vincere non era mai successo”

«Siamo contenti perché venire qui e vincere non era mai successo e questo mi rende felice per la società, per i direttori e per tutto l’ambiente. Padroni? No, quella è una parola che non mi piace. Ci sono 3-4 squadre fortissime. Il Frosinone i punti che ha li merita tutti, anzi qualcuno manca e questa è la cosa che mi fa arrabbiare. Ma la strada è positiva: la squadra ha principi, identità, e può cambiare sistema senza problemi, come abbiamo fatto tre volte oggi».

“Due gol evitabili, non mi piacciono”

Alvini si sofferma poi sulle reti subite: «Erano due situazioni evitabili, non mi piacciono. Fai una partita così e prendi gol su errori nostri: non va bene. C’è tanto da lavorare».

“Meglio avere la rosa al completo, ma non mi sono mai lamentato”

«Sono contento di aver potuto convocare di nuovo diversi giocatori che erano fuori: si è visto. Ma io non ho mai detto nulla quando mancavano 10-12 elementi. Non mi interessa chi gioca: dobbiamo guardare avanti, al nostro percorso, all’identità, alla flessibilità».

“Disciplinati per raggiungere l’obiettivo: prima possibile”

«Questo Frosinone deve continuare ad avere disciplina: se la mantiene, raggiungerà prima possibile l’obiettivo, che è la categoria. Ogni allenatore non va da nessuna parte senza i calciatori: tutto quello che ho fatto in 25 anni lo devo a loro. Le idee devono essere chiare e trasmesse in modo chiaro. Serve stare con i piedi per terra, riportare tutta la gente allo Stirpe, perché abbiamo bisogno del loro entusiasmo».

Su Raimondo: “Si deve svegliare, pretendo molto di più”

Chiusura severa ma costruttiva: «Non sono contento della sua fase di finalizzazione. Può fare molto meglio. Oggi è arrivato 16 volte in area e non ha concretizzato: non va bene. Mi aspetto di più, deve essere più efficace e portarci qualche gol».

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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