Caos Sora Calcio, la lettera di un tifoso: “La Nord e l’amore per questi colori non moriranno mai”

Dopo il fallimento della trattativa con Mario Russo e Denny Lunghi, alla nostra redazione arriva una lettera che emoziona un’intera città

Le ultime settimane hanno raccontato una delle pagine più dolorose della storia recente del calcio bianconero. La disponibilità manifestata da Mario Russo, sostenuto da Denny Lunghi, ad acquisire il club e mantenerlo a Sora aveva riacceso la speranza di un’intera città. Poi il mancato accordo con Angelo Tinto che si era negato alle loro proposte, le polemiche, le prese di posizione, gli appelli delle istituzioni, delle vecchie glorie e dei tifosi hanno riportato tutto nell’incertezza, lasciando un popolo con il fiato sospeso.

In questo clima carico di amarezza, un tifoso ha scelto di affidare alla nostra redazione una riflessione intensa e profondamente sentita. Una lettera che non parla soltanto di calcio, ma di appartenenza, identità e amore incondizionato per quei colori che, al di là di qualsiasi proprietà o titolo sportivo, continuano a rappresentare l’anima di una città.

Di seguito il testo integrale.

“Comunque vada. A volte, nel silenzio che segue il fischio finale o nell’attesa che precede il fischio d’inizio, mi ritrovo a osservare questa curva e a chiedermi quando arriverà il capolinea di questa mia vita da ultrà. Non è stanchezza, né mancanza di fuoco; è solo il peso di questa maledetta parabola del tempo, un cronometro spietato che scorre senza voltarsi indietro, segnando i volti e stancando l’anima. Eppure, in questa malinconia che mi sfiora, trovo una pace improvvisa non appena abbasso lo sguardo sui miei compagni di viaggio più giovani. Li osservo e rivedo me stesso: la stessa fame negli occhi, la stessa rabbia fiera nei polmoni, quella voglia di gridare al mondo che il Sora Calcio è una parte di noi, un lembo di pelle cucito addosso.

Nonostante la loro età, sono stagioni che non indietreggiano di un centimetro, che scelgono la pioggia, il vento e la polvere pur di non lasciare sola quella maglia. È innegabile: sono loro il battito futuro della nostra Nord. Sono l’eredità vivente di una passione che non accetta compromessi.

In questi giorni concitati, mi chiedo spesso se un domani amaro, fatto di retrocessioni, fallimenti o di possibili “passaggi di titoli”, possa spezzare questo incantesimo. Ma poi sorrido, perché so che la fede è un’altra cosa. Essere ultras è una questione di anima e mentalità, un patto di sangue con la propria città che non dipende da una classifica, da un verdetto arbitrale o da fantomatici mercanti del pallone.

Il campo può decidere quanti saremo, può gonfiare o sfoltire le fila, ma non potrà mai intaccare la qualità di chi resta. Perché la qualità è fatta di chi c’è sempre, di chi canta più forte quando tutto sembra perduto.

Comunque vada questa storia, comunque giri la ruota della sorte, finché ci sarà anche solo uno di questi ragazzi a stringere la sciarpa tra le mani, nella Nord ci sarà sempre un grido di battaglia. Forza vecchio cuore bianconero”.

Una lettera che va oltre il calcio. È il racconto di un’appartenenza che non si misura con categorie, classifiche o proprietà, ma con il legame indissolubile tra una squadra e la sua città.

Mentre il destino del Sora Calcio resta ancora al centro dell’attenzione, queste parole ricordano che il patrimonio più prezioso del club non è un titolo sportivo, ma quel popolo che in queste settimane ha dimostrato, ancora una volta, di essere disposto a difendere la propria storia fino all’ultimo respiro.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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