Caregiver familiari, un sostegno concreto per chi si prende cura dei soggetti fragili: previsto un contributo di 1.000 euro

La misura del Consorzio AIPES è rivolta ai caregiver dei 27 Comuni del distretto con ISEE non superiore a 24.000 euro

Un sostegno concreto per le persone che ogni giorno si prendono cura di un familiare con disabilità grave o non autosufficiente. Il Consorzio AIPES ha attivato il “Budget personale del Caregiver Familiare”, una misura di sostegno promossa dalla Regione Lazio e inserita nella programmazione regionale e distrettuale.

Il contributo è destinato ai caregiver familiari formalmente riconosciuti di persone con necessità di sostegno intensivo e/o di persone non autosufficienti residenti nei 27 Comuni del Consorzio AIPES: Alvito, Arce, Arpino, Atina, Belmonte Castello, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Colfelice, Fontana Liri, Fontechiari, Gallinaro, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Rocca d’Arce, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Santopadre, Settefrati, Sora, Vicalvi e Villa Latina. La misura potrà essere attivata fino a concorrenza delle risorse disponibili.

In cosa consiste il contributo

Il “Budget personale del Caregiver Familiare” consiste in un contributo economico a fondo perduto, destinato a sostenere il caregiver familiare formalmente riconosciuto, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della legge regionale numero 5 del 2024. Il contributo, pari a 1.000 euro annui per 12 mesi, viene erogato in un’unica soluzione e fino a concorrenza delle risorse disponibili. Le somme possono essere utilizzate per spese connesse alla cura della propria persona, al benessere psicofisico, al tempo libero, alla formazione e all’aggiornamento professionale presso centri autorizzati o accreditati dalla Regione Lazio. Sono invece escluse le spese relative ai giochi che prevedono vincite in denaro e alle attività connesse a lotterie e scommesse, così come quelle per l’acquisto di superalcolici e sostanze stupefacenti. Per accedere alla misura è previsto un limite massimo di ISEE pari a 24.000 euro.

Le priorità nell’erogazione

Le risorse destinate al “Budget personale dei caregiver familiari” saranno prioritariamente destinate alle richieste presentate dai caregiver familiari riconosciuti di utenti in condizione di disabilità gravissima, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Per quanto riguarda gli altri richiedenti, è stato inoltre stabilito un ordine di priorità ai fini dell’erogazione del contributo.

In particolare, saranno considerate prioritariamente le richieste dei caregiver appartenenti a nuclei monogenitoriali e monoparentali, quindi dei caregiver genitori e dei caregiver conviventi. Una ulteriore priorità è prevista per i caregiver in condizioni di inoccupazione o disoccupazione con ISEE compreso tra 0 e 15.000 euro. L’erogazione del contributo da parte del Consorzio AIPES al caregiver familiare formalmente riconosciuto e utilmente inserito in graduatoria sarà conseguente alla pianificazione della misura in sede di Unità di Valutazione Multidimensionale, la UVMD. In tale sede, il beneficiario dovrà assumere un atto di responsabilità e di impegno in merito all’utilizzo conforme del contributo, che non potrà essere destinato alle spese espressamente escluse. Per il caregiver beneficiario non è prevista alcuna forma di rendicontazione. Il contributo, pertanto, non è da considerarsi a titolo di rimborso.

Come presentare la domanda

I richiedenti potranno presentare l’istanza di accesso alla misura utilizzando l’apposito modulo, ovvero il Modello di domanda A2, selezionando la voce “Istanza di accesso Misure caregiver familiare – Budget personale del caregiver familiare” e allegando la documentazione richiesta. Il modello è disponibile presso lo Sportello P.U.A. oppure online sul sito istituzionale del Consorzio AIPES. L’istanza dovrà essere sempre protocollata presso lo Sportello P.U.A. L’Unità di Valutazione Multidimensionale esaminerà la richiesta e, entro 90 giorni, procederà al riconoscimento formale dello status di caregiver, qualora sussistano i requisiti previsti.

I caregiver familiari interessati dovranno presentare la domanda per il riconoscimento dello status di caregiver familiare, qualora non siano già in possesso della relativa card, insieme al Modello A2 relativo agli interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura del caregiver familiare.

Dovranno inoltre essere allegati:

  • attestazione ISEE regolare e in corso di validità del richiedente/caregiver familiare;
  • copia del documento di identità in corso di validità e del codice fiscale dell’assistito con disabilità grave o non autosufficienza;
  • copia del documento di identità in corso di validità e del codice fiscale del richiedente/caregiver familiare;
  • copia del codice IBAN del caregiver familiare, che non dovrà essere riferito a un libretto postale;
  • Allegato 1 – Budget personale del caregiver familiare, contenente la dichiarazione di responsabilità e l’impegno all’uso conforme del budget;
  • verbale attestante il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento oppure certificato di invalidità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992 dell’assistito nei confronti del quale vengono prestate le attività di cura e assistenza;
  • in alternativa, certificato attestante la condizione di disabilità, secondo la normativa vigente, comprensivo degli accertamenti necessari a determinare la condizione di disabilità gravissima o di non autosufficienza dell’assistito, anche ai sensi del decreto legislativo numero 62 del 2024 sulla riforma della disabilità.

Per informazioni è possibile contattare il Consorzio AIPES all’indirizzo di posta elettronica info@aipes.it – È inoltre attivo lo Sportello Caregiver presso il P.U.A. di Sora. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e il martedì e il giovedì anche dalle ore 15 alle ore 17.

La misura rappresenta uno strumento di sostegno rivolto a chi quotidianamente dedica tempo, energie e risorse alla cura di un familiare fragile, riconoscendo il valore sociale ed economico dell’attività svolta dai caregiver familiari.

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