“Quello che è accaduto sabato mattina al mercato cittadino non può e non deve essere archiviato come un semplice episodio di cronaca. Un’ambulanza, intervenuta per prestare soccorso a una donna, ha incontrato enormi difficoltà nel raggiungere e soprattutto nel lasciare l’area mercatale a causa dell’occupazione della carreggiata da parte dei banchi”. A denunciarlo è Paola Polidoro della piattaforma civica “Jammi Cassino” che torna ad accendere i riflettori su una criticità più volte segnalata.
“Solo grazie alla collaborazione degli ambulanti, che hanno dovuto spostare numerosi banchi per creare un varco, il personale sanitario è riuscito a transitare. A loro va il nostro ringraziamento per la professionalità e la prontezza dimostrate nel soccorrere la donna e nel gestire una situazione estremamente delicata”.
Secondo Polidoro quanto accaduto conferma la necessità di intervenire senza ulteriori rinvii. “L’ambulanza ha dovuto procedere a passo d’uomo, centimetro dopo centimetro, fino a raggiungere l’incrocio tra via Pascoli e via Cimarosa e successivamente immettersi in via Boccaccio addirittura in senso contrario, come consentito ai mezzi di emergenza. Ma cosa sarebbe successo se in quel momento fosse sopraggiunta un’auto, bloccando completamente il passaggio? In un’emergenza ogni secondo è prezioso e non può essere perso per superare ostacoli che dovrebbero essere prevenuti”.
“Da tempo denunciamo le criticità legate alla sicurezza e alla viabilità del mercato cittadino. Proprio per questo abbiamo già trasmesso una dettagliata comunicazione al Prefetto di Frosinone – ha detto ancora Polidoro – chiedendo verifiche e l’adozione di tutte le misure necessarie affinché sia sempre garantito il libero accesso ai mezzi di soccorso. Pensiamo all’eventualità dell’intervento di un’autopompa dei vigili del fuoco, che per dimensioni ha bisogno di spazi di passaggio piu ampi. La sicurezza dei cittadini deve venire prima di tutto. Non possiamo aspettare che si verifichi una tragedia prima di intervenire. È necessario trovare immediatamente una soluzione che consenta al mercato di svolgersi regolarmente, ma nel pieno rispetto delle norme e delle esigenze di chi, in un momento di emergenza, ha il diritto di ricevere soccorsi senza alcun ritardo. Ovviamente si tratta di fruitori del mercato, di residenti ma anche degli operatori e i commercianti che ogni settimana raggiungono la città martire per lavorare”.