Nuovo intervento della Polizia Penitenziaria all’interno della casa circondariale di Cassino, dove è stato sventato un tentativo di introdurre droga tra i detenuti durante un colloquio. Decisiva ancora una volta l’attenzione degli agenti in servizio nel reparto colloqui, che hanno notato movimenti sospetti tra una donna e il compagno detenuto.
L’episodio si è verificato nella giornata di martedì. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe consegnato una sostanza stupefacente all’uomo durante l’incontro. Un gesto rapido che però non è sfuggito agli operatori della Polizia Penitenziaria, impegnati nel controllo costante della sala colloqui.
Gli agenti, insospettiti dal nervosismo mostrato dai due e da alcuni movimenti considerati anomali, sono intervenuti immediatamente interrompendo il colloquio. A quel punto è scattata la perquisizione del detenuto, che ha consentito di recuperare la sostanza prima che potesse essere nascosta o immessa all’interno del circuito detentivo.
L’episodio conferma ancora una volta quanto delicata sia l’attività di vigilanza nelle carceri, soprattutto durante i colloqui con familiari e conviventi, spesso considerati uno dei momenti più esposti al rischio di introduzione di materiale illecito.
Sull’accaduto è intervenuto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Il segretario generale Donato Capece ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti: “I Baschi Azzurri continuano a dimostrare professionalità, attenzione e grande senso del dovere, nonostante le difficoltà operative e la carenza di personale”.
Anche Maurizio Somma, segretario nazionale del SAPPE per il Lazio, ha sottolineato l’importanza del controllo nei reparti colloqui, definendolo “uno degli snodi più sensibili dell’intero sistema penitenziario”. Il sindacato torna infine a chiedere maggiori investimenti in uomini, tecnologie e strumenti operativi per garantire sicurezza e legalità negli istituti di pena.