L’ex consigliere comunale Pino Canessa, figura storica della destra cassinate, diviene punto di riferimento del movimento del generale Vannacci per la città martire ed il territorio della bassa provincia di Frosinone. A darne notizia lo stesso Canessa: “Sono lieto di annunciare che, grazie alla collaborazione con il vicesindaco di Frosinone Antonio Scaccia, ho l’onore di rappresentare a Cassino la vera novità nel panorama politico italiano, e cioè Futuro Nazionale. Sono già all’opera con un folto gruppo di amici desiderosi, come me, di riscoprire i valori autentici di una Destra nazionale e popolare per costruire una piattaforma programmatica unica e unita in chiave elettorale, con un occhio di riguardo verso le realtà civiche”.
Cenessa rivela che sta avviando “un’interessante prima discussione con il movimento vicino a Paola Polidoro. Le sue idee, specialmente in relazione al problema della riqualificazione di piazza Labriola con l’eccellente intuizione di CassinoOn e alla necessità di costruire una condivisione sugli Stati Generali del Turismo, rimangono l’unica possibilità concreta di crescita per il nostro Territorio, per creare un progresso economico strutturale di Cassino. Analogamente, ho intenzione di incontrare anche le altre aggregazioni del civismo. Ma ‘oggi’ la notizia del giorno è il sequestro della Villa Comunale”.
Villa comunale, l’amministrazione accetti le responsabilità politiche
“Un progetto finanziato con il PNRR – sottolinea il neo rappresentante di Fn -, durato oltre misura, pieno di ostacoli e punti quanto meno poco chiari (per non dire oscuri) nella gestione del processo realizzativo e amministrativo, come oggi viene certificato dall’Autorità giudiziaria: addirittura si è mosso il Procuratore europeo. L’ennesimo scivolone di un’amministrazione che voglio definire ‘disattenta e distratta’ in attesa di conoscere gli esiti delle vicende giudiziarie, che sembrano accanirsi contro i moralisti della maggioranza. Sarò, spero, chiaro: il problema qui è politico e sostanziale. Non è pensabile che nessuno, ma proprio nessuno, a livello comunale si sia mai accorto dello scempio ambientale consumato ai danni della Cittadinanza”.
“La vertigine da successo di tanti satrapi non cancella la responsabilità politica – scandisce Canessa -: chi, come il sindaco, strilla che la democrazia rappresentativa è una cambiale in bianco che i Cittadini gli hanno consegnato per cui a piazza Labriola fa quello che gli pare senza nessuna consultazione di nessun genere, deve accettare l’impeachment politico legato all’evidente imprudenza nel gestire uno dei migliori beni della Città. Non può pensare di cavarsela a buon mercato protestando l’innocenza giudiziaria (che io non metto in dubbio assolutamente, fino a prova contraria)”.
“Il molto presunto mandato totale ricevuto da Cassino dovrebbe prevedere, anche per chi vive la vertigine da successo, la gioia degli onori con lo scotto degli oneri. Chi vuole fare il gendarme o il cane da guardia della rivoluzione deve farlo sempre. Accerti il sindaco le responsabilità politiche, lui che è il custode della superiorità morale. Dopo di che, esca di scena, una volta tanto con classe”.