Un confronto aperto, costruito attorno alle idee e alle proposte. È questo lo spirito che ha caratterizzato il secondo appuntamento di Cassino ON, il laboratorio civico che continua a coinvolgere professionisti, rappresentanti del mondo associativo e cittadini sui temi strategici per il futuro della città. Dopo il primo incontro, anche questa seconda tappa ha confermato la volontà di creare uno spazio di partecipazione nel quale il dibattito politico lasci il posto all’approfondimento e alla condivisione di soluzioni concrete. Al centro della serata i temi del lavoro, dei giovani, della sicurezza, del verde urbano e del turismo.
I temi trattati
Ad aprire gli interventi è stato il vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata, Gabriele Picano, che ha annunciato la prima iniziativa nata dalla collaborazione con Cassino ON. «A fine settembre organizzeremo una giornata di screening sanitari gratuiti per la cittadinanza. La prevenzione – dice Picano -deve uscire dagli ospedali e raggiungere le persone. Crediamo che questo sia il modo migliore per dimostrare come dal confronto possano nascere servizi concreti per la comunità».
L’incontro ha ospitato anche i contributi di due relatori impossibilitati a partecipare personalmente. La presidente dell’Associazione Futura, Maria Vittoria Andreotti, ha inviato un messaggio dedicato ai giovani, proponendo iniziative che mettano al centro lo sport e gli eventi culturali come strumenti di crescita, aggregazione e partecipazione. Anche l’avvocato Alberto Borrea, già assessore all’Urbanistica del Comune di Cassino, ha fatto pervenire il proprio contributo, sottolineando come dialogo e partecipazione rappresentino il punto di partenza per costruire una città più vivibile, condivisa e capace di offrire servizi e spazi all’altezza delle aspettative dei cittadini.



Il tema del lavoro è stato affrontato dal segretario della Fenadip, Vincenzo De Nisi, che ha evidenziato la necessità di restituire a Cassino un ruolo centrale nello sviluppo del territorio: «La città martire deve recuperare il ruolo centrale di guida del territorio. Da ciò deriverebbe naturalmente un miglioramento anche dal punto di vista delle possibilità occupazionali. A partire, per esempio, da tutto ciò che ruota intorno alle grandi infrastrutture, una tra tutte la Tav: un’occasione straordinaria che l’intero Cassinate non può perdere».
Sul tema della sicurezza è intervenuto l’avvocato Vincenzo Marrone, che ha posto l’accento sull’importanza della prevenzione. «La sicurezza si costruisce prima che accadano i fatti. Serve una rete di videosorveglianza realmente funzionante, – spiega Marrone – moderna e integrata con il lavoro delle forze dell’ordine. La prevenzione rappresenta il primo presidio di legalità e uno strumento indispensabile per garantire tranquillità ai cittadini».
Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente. Il Piano del Verde, illustrato da Paola Polidoro con il contributo degli ambientalisti Edoardo Grossi, Angelo Spallino e Salvatore Avella, propone una pianificazione organica del patrimonio arboreo attraverso censimento degli alberi, manutenzione programmata, nuove piantumazioni, valorizzazione dei parchi e tutela della biodiversità. «Il verde non è un elemento decorativo – afferma Polidoro – ma una vera infrastruttura urbana. Una città che investe sul verde investe nella salute, nella qualità della vita e nella bellezza dei propri spazi pubblici».
Nel corso della serata è stato inoltre fatto il punto sul percorso degli Stati Generali del Turismo, iniziativa che sta raccogliendo l’interesse di numerose associazioni di categoria. «Le prime adesioni da parte di alcune associazioni di categoria confermano che esiste la volontà di costruire insieme una strategia condivisa per il turismo. Anche in vista della candidatura di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029 – spiega Polidoro – è necessario mettere in rete istituzioni, imprese, associazioni e territorio per valorizzare le potenzialità della città».




Un pensiero per don Mazzi
Prima della conclusione dell’incontro è stato rivolto un pensiero alla scomparsa di don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus. «Don Mazzi ha dedicato la propria vita agli ultimi, – ha sottolineato ancora Paola Polidoro – ai giovani in difficoltà e a chi aveva smesso di credere nel proprio futuro. Il suo esempio resterà un patrimonio prezioso per tutto il Paese. esprimiamo il più sentito cordoglio e la propria vicinanza a tutta la famiglia di Exodus, sia a livello nazionale sia alla comunità di Exodus Cassino, da anni punto di riferimento fondamentale per il territorio».
Il secondo appuntamento di Cassino ON conferma così il percorso avviato: mettere insieme competenze, esperienze e contributi diversi per costruire una riflessione condivisa sulle prospettive di sviluppo di Cassino, trasformando il confronto pubblico in un’occasione di proposta e partecipazione.