Ceprano, la vicenda del vicesindaco indagato ad Ascoli diventa un rebus per le ripercussioni politiche

Gli accertamenti della Guardia di Finanza su lavori mai eseguiti in condomini marchigiani nonostante il superbonus hanno ripercussioni locali

È sicuramente un’inchiesta giudiziaria che ha sollevato clamore quella sulla presunta maxi frode legata al superbonus da oltre 10 milioni di euro, scoperta dalla Procura di Ascoli Piceno nell’operazione svolta in sinergia con la Guardia di Finanza di Roma nei confronti della Distretti Ecologici Spa, società partner dell’Ascoli Calcio. Le Fiamme Gialle hanno indagato tra gli altri anche Giovanni D’Orazio, ritenuto parte del meccanismo organizzativo che sarebbe stato messo in atto. Il punto è che D’Orazio è vicesindaco di Ceprano e peraltro è un professionista stimato. Ma la questione prescinde dal merito delle carte e riguarda il piano esclusivamente politico sotteso ad un fascicolo giudiziario per reati gravi in evoluzione verso il processo.

Il sindaco Colucci risponde all’interrogazione delle minoranze

Il sindaco della città, Marco Colucci, rispondendo ad una interrogazione dei consiglieri comunali di minoranza, si è limitato a sostenere che “il soggetto richiamato dalla stampa corrisponde al Vice Sindaco Giovanni D’Orazio. Il sottoscritto non ha ricevuto formali informazioni circa l’indagine. Le valutazioni di natura politica e istituzionale saranno fatte dal sottoscritto se e quando ci saranno ulteriori sviluppi della vicenda”. Le settimane passano e lo stallo sulla posizione di D’Orazio resta. I consiglieri comunali Vincenzo Cacciarella, Valentina Di Folco. Paolo Francescucci ed Elisa Guerriero – dei Gruppi Alternativa Comune e Ceprano Futura – hanno predisposto la loro interrogazione sull’argomento addirittura il 27 dicembre scorso.

L’opposizione: caso che ha sollevato stupore e interrogativi

“Premesso che – si legge nel documento delle opposizioni -: sulla stampa nazionale sono state pubblicate notizie riguardanti l’apertura di un’indagine giudiziaria a carico, tra gli altri, di Giovanni D’Orazio, per una presunta maxi frode per oltre 10 milioni di euro relativa all’utilizzo dei benefici fiscali previsti dal Superbonus 110%; sulla stampa, tra i vari dettagli riportati inerenti alle indagini e alle misure cautelari adottate, Giovanni D’Orazio viene ‘considerato dagli inquirenti un anello operativo del meccanismo attuato’; considerato che: tali ricostruzioni hanno generato stupore, oltre che interrogativi legittimi tra i cittadini; abbiamo atteso fino all’ultimo minuto utile le comunicazioni del Sindaco in questa seduta di Consiglio comunale, che non sono arrivate”.

I consiglieri in questione, quindi, hanno interrogato il primo cittadino “per sapere: se il soggetto richiamato dalla stampa corrisponde al Vicesindaco, e in tal caso: se e in quale data il Sindaco è stato formalmente informato dell’indagine in corso; quali sono le valutazioni di natura politica e istituzionale del Sindaco in merito ai fatti”. La risposta stringata di Colucci poi è arrivata nei termini riferiti, ma la questione dell’opportunità o meno che il Vice resti al suo posto in esecutivo s’è trasformata in un oggetto misterioso.

I dubbi e le possibili scelte politico-amministrative

Certo, va considerata la circostanza che l’amministrazione della città nulla ha a che vedere con le vicende che hanno dato origine alle condotte che la Procura di Ascoli ritiene illecite. Quindi non c’è alcuna urgenza di tutelare l’ente comunale. Ma è altrettanto vero che va considerata la possibilità che, a fronte di indagini giudiziarie e processi per reati gravi, cronache e polemiche possano a lungo andare intaccare la reputazione e l’immagine dell’amministrazione comunale. Mentre D’Orazio ha diritto di difendersi e proclamare le sue ragioni senza esporsi a possibili attacchi politici.

In ogni caso la chiarezza premia sempre di fronte ai cittadini-elettori anche se a Ceprano sembra che si resti a galleggiare in una zona sospesa tra due scelte politiche: non smuovere nulla in attesa di ulteriori notizie giudiziarie da Ascoli Piceno o prevedere un cambio in giunta illustrandolo con trasparenza all’opinione pubblica. Che attende da più di un mese.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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