Cinquant’anni non sono bastati a cancellare i legami, i ricordi e l’affetto nati tra i banchi di scuola. Sabato 30 maggio gli ex studenti delle classi 5ª C e 5ª D del Liceo Scientifico ‘Leonardo Da Vinci’ di Sora, diplomati nel 1976, si sono ritrovati per una reunion che si è trasformata in una lunga festa carica di emozioni.
L’appuntamento, organizzato a mezzo secolo esatto dall’esame di maturità, ha riunito compagni di classe che nel corso degli anni hanno intrapreso percorsi di vita differenti, spesso lontani geograficamente ma mai davvero distanti nel cuore. Un pranzo conviviale è stato il punto di partenza di una giornata che si è protratta fino al pomeriggio inoltrato, tra racconti, fotografie, aneddoti e inevitabili tuffi nel passato.



A fare da colonna sonora all’incontro sono state alcune delle canzoni che hanno accompagnato la giovinezza di quella generazione. Da “Dancing Queen” degli Abba a “Hotel California” degli Eagles, passando per “Smoke on the Water” dei Deep Purple, fino ai grandi classici italiani come “Rimmel” di Francesco De Gregori e “La canzone del sole” di Lucio Battisti. Brani che hanno immediatamente riacceso ricordi, riportando alla mente feste, amicizie, sogni e speranze di un’epoca che continua a riaffiorare nella memoria di chi l’ha vissuta.
Tra una portata e l’altra, gli ex studenti hanno ripercorso le tappe più significative delle proprie vite: le carriere professionali, le famiglie costruite, i successi raggiunti e le difficoltà affrontate. Non sono mancati momenti di commozione nel ricordare i compagni che non ci sono più e gli insegnanti che hanno lasciato un segno indelebile nel loro percorso di crescita.



Più che una semplice rimpatriata, la reunion si è trasformata in una celebrazione dell’amicizia e del tempo condiviso. Un’occasione per riscoprirsi, raccontarsi e rendersi conto che, nonostante i decenni trascorsi, esiste ancora quel filo invisibile che lega chi ha vissuto insieme gli anni più belli della giovinezza.
Al termine della giornata, tra abbracci, fotografie di gruppo e la promessa di non aspettare altri cinquant’anni per ritrovarsi, tutti hanno portato con sé la consapevolezza che certi legami, quelli nati tra i banchi di scuola, riescono davvero a sfidare il tempo.
E questi ‘ragazzi’ hanno così dimostrato di essere un esempio per le nuove generazioni, ancora non pienamente consapevoli del valore di certi rapporti umani che né lo scorrere del tempo né la distanza possono scalfire…


