Colle San Magno protagonista della trasmissione Tv “I Borghi d’Italia”: la troupe in paese

Cambone: “Mostrata l’immagine più autentica del paese, in particolare la passione e gli sforzi dei cittadini per tutelarne la storia"

Le telecamere di Tv Sat 2000 e della trasmissione “I Borghi d’Italia”, che racconta le più belle e particolari realtà del nostro paese, sono state a Colle San Magno per mostrare le caratteristiche di uno dei comuni montani più particolari del territorio. Ad accogliere la troupe il sindaco Valentina Cambone e tutta la sua amministrazione, oltre a diversi cittadini, associazioni e realtà produttive.

Un ambiente incontaminato, la presenza di sentieri montani unici, solide tradizioni, come quelle legate alle produzioni agricole e a quelle storiche, in particolare il Bacio delle Madonne, sono stati il filo conduttore della trasmissione. Non è mancata la visita al Museo Vivo della Memoria, un unicum nel territorio, che narra la tragedia del secondo conflitto mondiale con documenti e video. Un piccolo gioiellino. Conclusione proprio con le produzioni tipiche, a partire dal celebre tartufo locale e con l’esibizione di Benedetto Vecchio.

Cambone: “

“È sempre motivo di soddisfazione ricevere l’attenzione da parte di organi di informazione, soprattutto di una trasmissione seguita come “I Borghi d’Italia” – ha detto il sindaco Valentina Cambone – abbiamo cercato di mostrare l’immagine più autentica del nostro paese, senza tralasciare di far emergere la passione e gli sforzi dei collacciani nel valorizzare e difendere la nostra storia e la nostra identità. I piccoli comuni hanno radici ben salde a terra, è questa la loro forza e lo strumento per continuare ancora a inventarsi un futuro, anche se con difficoltà. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato: Don Danilo Di Nardi, Enzo Campone e l’associazione Tre Torri, il Museo Vivo della Memoria. Milena Di Adamo dell’agriturismo La Bersagliera e Concetta Di Murro di Ciamberlano Tartufi. Grazie a Benedetto Vecchio che ci ha regalato un momento della sua straordinaria arte e a Luciano Rea di Ciociaria Turismo. Grazie infine al conduttore della trasmissione Mario Placidini che con professionalità e simpatia, subito ci ha messo a nostro agio. Vetrine del genere sono occasioni per mostrare resilienza e resistenza e veicolare messaggi di attenzione alle realtà minori”. La trasmissione andrà in onda nei prossimi giorni.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

World Cleanup Day, a Ceccano raccolti 60 kg di rifiuti e rimossi 300 kg di sfalci: spazio anche al decoro urbano

Nuova vita al parchetto: ridipinti recinzione e panchina. Retake Ceccano insieme a Pro Loco Ceccano e Plastic Free

Commercialisti e Medici, sinergia istituzionale e formazione per i giovani professionisti

Al centro del convegno gli adempimenti fiscali del medico. L'ODCEC di Latina protagonista della sessione dedicata ai giovani medici

Adotta un cane dal canile, TARI azzerata per tre anni: tutti i dettagli dell’iniziativa

Fontana Liri - L'iniziativa punta a favorire le adozioni dei cani di proprietà comunale e a contrastare il fenomeno del randagismo

Borsa della spesa, cosa mettere nel carrello: i migliori prodotti del periodo per qualità e costi

La frutta estiva lascia spazio a quella autunnale, mentre gli ortaggi attraversano il tipico assestamento di metà settembre

Consorzio di bonifica, Consumerismo: “I cittadini hanno diritto alla trasparenza”

Dopo la deliberazione del Consiglio comunale sull’uscita dal perimetro di contribuenza della Conca di Sora, Consumerismo chiede dati e criteri

Vino, nel Lazio cinque nuovi vitigni sotto tutela: la Frabotta a bacca bianca censita a Sant’Elia Fiumerapido

Appartiene a un areale storico compreso tra la Valle di Comino e il Cassinate, dove veniva coltivata insieme ad altri vitigni autoctoni
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -