I numeri danno ancora una volta ragione al sindaco Riccardo Mastrangeli, anche se sembrano ormai definitivamente saltate tutte le “geometrie politiche” che avevano portato alla nascita dell’attuale amministrazione 4 anni or sono: è la sintesi del Consiglio comunale sul rendiconto 2025 conclusosi nella tarda serata di ieri con 16 favorevoli ed 8 contrari. Al momento di esprimere il voto, eloquente l’assenza di Paolo Fanelli: al contrario di quanto la vigilia della seduta lasciava prevedere. Il recupero organico in Fratelli d’Italia e nella maggioranza non c’è stato. Fanelli ha ribadito punto per punto gli elementi della sua critica alla conduzione amministrativa del primo cittadino e della maggioranza. Con tono accorato e di franca delusione per il verso che hanno preso le cose amministrative.
“Avevo fatto un’istanza 3-4 mesi fa al sindaco – ha esordito Fanelli durante l’assise – evidenziando la situazione di disagio urbanistico e la situazione del traffico ed ho partecipato alla manifestazione di protesta a De Matthaeis vedendo quel che succedeva. Io sono idealista. E’ intervenuto il partito in cui sono stato eletto consigliere dicendo che le mie istanze erano giuste. Mi aspettavo da lei – ha poi alzato il tono rivolgendosi a Mastrangeli – un segnale per parlare di ‘problemoni’ che sono viabilità, ambiente e salute dei cittadini. Pensavo ci fosse un segnale ma non ho avuto alcun segnale, nessun partito si è mosso”. L’ex sindaco, col solito garbo ha affondato il colpo: “Il silenzio è la cosa più devastante che esista”.
L’amarezza dell’ex sindaco: sono combattuto e deluso
“Ho una doppia veste e sono stato combattuto da due lati – ha aggiunto -: da un lato perché ho partecipato come assessore e consigliere di maggioranza e dall’altro mi sento come quello che viene considerato il lupo che abbaia alla luna e per questo mi sento demotivato. Sono veramente deluso, perché penso che se questi problemi non li risolviamo adesso all’ultimo anno di consiliatura, non lo faremo più. Vedo su manifesti e giornali spettacoli e iniziative. Tutto bello, per carità. Ma quello che interessa ai cittadini, come la salute e la viabilità? In questa situazione – ha concluso – non so se votare o meno”.
“Sono combattuto anche se il mio voto conta poco. Ma conta molto il fatto che dico che non è questo il modo di trattare i consiglieri comunali che pongono istanze: come se dicessimo che quel che avviene fuori da questa aula non ci importa. Per ora sono sull’astensione”. Poi, ascoltata anche la replica del sindaco, Fanelli è uscito da Palazzo Munari prima del voto.
L’avvertimento del primo cittadino: soffiare sul fuoco è facile
Il primo cittadino ha da parte sua ribadito la correttezza del suo operato affermando che i problemi di circolazione sono legati ai cantieri aperti e che bisogna guardare oltre: al risultato finale. Perché la fase dei disagi è un passaggio inevitabile pur di giungere alla svolta nella viabilità urbana portata avanti dalla sua amministrazione. “A De Matthaeis c’è una situazione di difficoltà e passo anche io in macchina e vedo i problemi ma cerco di guardare oltre e vedere quel che c’è dopo. Era programmato che si sarebbe risolto il cantiere tra pochi giorni. Voi – ha detto all’indirizzo di Fanelli – avete fatto quella manifestazione rispettabile. Ma io ho preferito tacere”.
Mastrangeli ha fatto riferimento alla presenza dello studio medico di Fanelli nell’area De Matthaeis ed ha fatto un parallelo con la propria farmacia che ha subito penalizzazioni in fatto di volumi di clientela dalla presenza del cantiere allo Scalo. Ma ha invitato ad aver pazienza e soprattutto a usare “parole di distensione e avere una predisposizione di animo a dare ai cittadini un attimo di tranquillità. Soffiare sul fuoco è cosa che sanno fare tutti”.
Il Consiglio comunale ha segnato vari momenti di tensione con interventi di rilievo, tra gli altri, dell’assessore Adriano Piacentini e tra gli altri dei consiglieri Anselmo Pizzutelli, Pasquale Cirillo e Vincenzo Iacovissi. Torneremo sulla seduta conclusa dalle parole del sindaco sul bilancio che “consegna alla città un Comune che è ente solido, riequilibrato e sano finanziariamente, con una straordinaria capacità di destinare una mole importante risorse agli investimenti: 23milioni di euro in lavori. La nostra è una città in crescita e movimento”.