Consiglio provinciale, eletti solo uomini. Porretta: “Scandaloso”. E invoca le dimissioni di massa

Floriana Porretta, Presidente del Movimento Civico Sanità e Territorio, interviene con una nota definendo quanto accaduto "una vergogna"

Domenica 8 marzo, proprio nel giorno in cui si celebrava la Giornata internazionale della donna, in provincia di Frosinone si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. Il risultato? Un’assemblea composta esclusivamente da uomini. Ne avevamo parlato in un servizio nel giorno immediatamente successivo alle votazioni. – LEGGI QUI e sul caso era intervenuta anche Maria Antonietta Mirabella – consigliera comunale del capoluogo – che ha inviato una pec alla presidente della Consulta delle elette, Angela Tribini, ed al presidente della Provincia, Luca Di Stefano. – LEGGI QUI.

A distanza di qualche giorno, anche Floriana Porretta, Presidente del Movimento Civico Sanità e Territorio, interviene con una nota definendo quanto accaduto “una vergogna”.

Porretta: “Scandaloso”

“L’8 marzo scorso, in Provincia di Frosinone, la festa della donna è stata funestata dall’elezione del nuovo Consiglio Provinciale. In quel Consiglio, infatti, sono stati eletti tutti uomini! Noi del Movimento Civico Sanità e Territorio consideriamo, questo, un fatto scandaloso e una vergogna: un’onta indelebile sull’intera Ciociaria.

Sarà sicuramente tutto formalmente legale. Ma è anche moralmente e politicamente legittimo? Noi riteniamo di no. I capibastone dei vari partiti, dopo aver consumato nell’ombra i loro insopportabili inciuci, si ritengono soddisfatti di questa loro “bell’opera”?

E i consiglieri eletti, avranno regalato la mimosa alle loro colleghe donne, dopo averle completamente eliminate dalla scena politica provinciale? E alle loro mogli, alle loro figlie, alle loro mamme…avranno fatto loro tantissimi e calorosissimi auguri, dopo averle ricacciate indietro di 80 anni?

Eh già, perché proprio quest’anno, ironia feroce della storia, cade esattamente l’ottantesimo anniversario del voto alle donne, voluto tenacemente dalle Madri e dai Padri Costituenti, dopo millenni di sottomissione ed emarginazione femminile.

Il fatto, quindi, non può passare sotto silenzio né senza conseguenze. L’attuale Presidente della Provincia, i consiglieri eletti, i capi di tutti i partiti pensano davvero di procedere impunemente come se niente fosse accaduto? È accaduto moltissimo, invece, ed è una enormità. Ad essa occorre porre rimedio, e immediatamente. L’opinione del Movimento è che gli uomini eletti dovrebbero, più o meno spontaneamente, dimettersi in massa e tornare al voto.

Se non ci pensano loro, dovrebbero pensarci i cittadini, maschi e femmine, che provano vergogna a sentirsi rappresentati così malamente e in modo così discriminatorio.

Il Movimento Civico Sanità e Territorio invita tutti loro a subissare di email e messaggi di ogni tipo i loro contatti personali in Provincia, gli eventuali partiti di appartenenza, i recapiti istituzionali dell’Ente, fino a quando non si otterrà riparo al torto subito.

La politica, per librarsi finalmente nell’aria della giustizia, ha bisogno di due ali: quella maschile e quella femminile. Altrimenti non potrà mai volare, e dovrà continuare penosamente a strisciare a terra”. – Conclude Porretta.

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