Cosmopolis, l’odissea contemporanea a bordo di una limousine: il viaggio di Don De Lillo

Partendo dall'archetipo dell'Ulisse omerico, De Lillo traccia le peripezie avventuristiche di un tycoon 28enne e del delirio di una metropoli

Eric Packer è un giovanissimo e affascinante miliardario che si è arricchito con la speculazione in borsa. Vive nel lusso più sfrenato, colleziona quadri e squali, possiede un attico di tre piani. Una splendida mattina, spinto da una strana inquietudine, sale in limousine – tecnologica, decorata con marmo di Carrara e equipaggiata da vetri antiproiettile – e dice all’autista di portarlo dall’altra parte di Manhattan, per tagliarsi i capelli nel quartiere di Hell’s Kitchen. Ha inizio così un’odissea che è una metafora, un viaggio in una sola giornata, un percorso alla ricerca della proprie radici e della morte. Incontrerà più volte la moglie, avrà altri appuntamenti sessuali, sarà perseguitato da due uomini, un “pasticcere terrorista” e una “minaccia credibile”. Incrocerà il proprio destino con quello del misterioso Benno Lenin.

Questa, in breve, la sinossi di ‘Cosmopolis’, tredicesimo romanzo dello scrittore italo-americano Don De Lillo, pubblicato nel 2003 e da cui David Cronenberg ne ha tratto un film nel 2012.

Delirio a New York

Partendo dall’archetipo dell’Ulisse omerico, De Lillo traccia le peripezie avventuristiche di un tycoon 28enne e del delirio di una metropoli affollata dai bidoni della spazzatura, in un subbuglio concettuale e avveniristico, folgorante e surreale. De Lillo descrive perfettamente la società americana nella sua alienazione attraverso le due facce di una stessa medaglia: Eric e Benno. Il primo è figlio del potere e del denaro, raccontato senza simpatia da parte dell’autore. Il secondo è prodotto del primo, un reietto licenziato dal miliardario, infiammato dall’odio e dall’invida. Ciò che li accomuna è l’assenza di valori e ideologie. L’autore fotografa l’alienazione e la follia della società americana, figlia dell’etica del profitto. Non si riesce a vivere il presente, l’oggi non viene accettato perché congelato nell’ansia del futuro. Ed è così che Eric, invece, forte del suo potere economico ed intellettuale sfida il domani, l’ascesa dello yen, le sommosse newyorkesi, e anche il suo assassino…

Vuotezza morale e stile gelido

Tutto ciò che conta è capitalizzare. “Il denaro parla a se stesso”. “L’unica cosa che importa è il prezzo che paghi”. Con mente fredda e lucida, lo scrittore invita a riflettere sulla vuotezza imperante di una società disorientata e senza radici. Una società avulsa da ogni paradigma spirituale e che nasce nel terreno arido del tecnicismo. Forse le disquisizioni metafisiche appesantiscono un po’ la lettura ma restano funzionali al racconto profondo eppure gelido, nella sua eleganza asettica, con quei dialoghi serrati che spingono verso il viaggio di dominati e dominatori. Già, il viaggio…

Il viaggio verso sé stesso

Il semi-dio Packer attraversa la città, ma soprattutto sé stesso. Nella sua entropia spirituale vorrebbe tornare alle origini. Il suo viaggio è quello della ‘recherge’ proustiana che esplode internamente in tanti frammenti. Fermo-immagine. Piccole verità. Eppure De Lillo non ci restituisce risposte univoche. Un inquietante futuro che sta per fallire si staglia all’orizzonte. Poche pagine, circa 150, per mettere in ordine idiosincrasie interiori, ma camminando a passo d’uomo verso l’autodistruzione. Paranoico. Le guardie del corpo a poco servono quando la mannaia di De Lillo si abbatte per squartare il no-sense. E in questo gioiello non lascia superstiti.

- Pubblicità -
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“Veniamo in due. Io e il mio sax”, Alatri riabbraccia Mauro Bottini: il musicista torna in concerto nella sua città

Un format particolare e coinvolgente nel quale Mauro Bottini si esibisce dal vivo con i suoi saxofoni, accompagnato da basi elettroniche

Buskers Festival, a Sora un fine settimana di spettacolo e magia: arrivano artisti di strada e circo contemporaneo

Dalle ore 20:00 e fino a tarda notte, le vie cittadine si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto

La banda musicale di Trivigliano incanta il pubblico: il concerto estivo diventa uno spazio di riflessione comune

Note di storia e passione: la centenaria banda musicale di Trivigliano (1911-2026) si racconta dopo la tappa estiva

Sora – Venerdì 21 agosto tributo a Fabrizio De Andrè, appuntamento presso il chiostro del palazzo della cultura

La voce narrante condurrà per mano l’ascoltatore nella profondità dei messaggi dell’indimenticabile Faber: una serata magica

“Una Passeggiata nella Storia” torna a Posta Fibreno: un viaggio tra leggende e fantasie popolari

L'appuntamento è fissato per il 19 agosto, alle ore 8:00, per vivere una mattinata immersi nella cultura e nella natura del territorio

Anagni – Tre giorni per ammirare la Sacra Sindone, a Casa Barnekow l’appuntamento per fedeli e appassionati

L’evento a Casa Barnekow nell’ambito di “San Francesco e i Templari” organizzato in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -