Una sorpresa nata dal cuore, organizzata per ricongiungersi ad un compaesano lontano da Arpino, ma mai realmente distante dalla sua comunità. È quella che i “senior” dell’Associazione Quartiere Arco hanno voluto riservare a Vitangelo Lungo, trasferitosi al Nord molti anni fa per motivi di lavoro e oggi residente a Brentino Belluno, in provincia di Verona.
Un nutrito gruppo di amici è partito da Arpino per raggiungere il piccolo centro veneto e riabbracciare quello che per tutti è semplicemente “38 Rigostorico”, un soprannome che accompagna Vitangelo e che racconta anche una parte importante della sua vita legata al borgo nel cuore della Terra di Cicerone.
Trasferitosi al Nord quando era ancora giovane, Vitangelo ha costruito in Veneto la famiglia e la professione, senza però mai dimenticare le sue radici. Il legame con Arpino e con il Quartiere Arco, in particolar modo, è rimasto intatto negli anni. Un senso di appartenenza maturato durante la giovinezza e mai venuto meno, nonostante la distanza.
Un legame che si manifesta non soltanto attraverso il tifo e la passione per i colori bianco/verde del quartiere. Vitangelo è infatti una figura importante anche nell’organizzazione: è il grafico ufficiale del rione, colui che da anni cura e realizza magliette, stendardi e altri elementi distintivi. Una firma ormai riconoscibile, che accompagna le attività dell’Arco e ne contribuisce a raccontare l’identità.
Quest’anno, lo ricordiamo, il Quartiere Arco ha scritto un’altra pagina importante della propria storia, conquistando la 55ª edizione del Gonfalone di Arpino e raggiungendo così la 20ª vittoria nell’Albo d’Oro. Un traguardo che ha permesso al rione di aggiungere la seconda stella al proprio palmarès e di confermarsi come associazione più titolata nella storia della manifestazione.
Una vittoria che gli amici di sempre non potevano non condividere con Vitangelo. Da qui l’idea della sorpresa: partire da Arpino, percorrere centinaia di chilometri e presentarsi a Brentino Belluno per regalargli un weekend alternativo, fatto di abbracci, ricordi e quella particolare complicità che soltanto un’amicizia di lunga data riesce a conservare. Lo sbigottimento di “38 Rigostorico” dinanzi alla comitiva, allo striscione, ai colori del cuore: un’emozione che rimarrà indelebile.



Un gesto ancora più significativo in un momento delicato della vita di Vitangelo, che sta affrontando un difficile percorso sanitario che, inevitabilmente, ha compromesso anche la sua serenità. L’uomo ha già affrontato alcuni trapianti, è un cammino lungo e impegnativo, nel quale la vicinanza degli amici assume un valore ancora più grande.
L’iniziativa, a giudicare dalle parole affidate ai social dallo stesso Vitangelo, ha lasciato il segno. «L’Arco è stato qui, una visita sorprendente. È stato fantastico poter riabbracciare le mie sorelle e gran parte dei miei amici archigiani. Non ci ho capito nulla, forse l’emozione, forse la stanchezza post ospedale. Sono ripartiti da poche ore e già mi mancano tremendamente. Però il loro affetto, il loro sostegno, la nostra archigianità, ha ricaricato le energie di quel leone agrippino che è in me, per continuare la mia lotta. Ringrazio la mia famiglia e mia cugina, che sono stati i ganci della riuscitissima e strabiliante sorpresa. Chapeau Archigiani e altre 20 volte grazie».
Nel corso del weekend, il gruppo arrivato da Arpino ha ritrovato altri concittadini, tra cui Angela Lungo, cugina di Vitangelo, anche lei trasferitasi da diversi anni in Veneto. Angela è stata una delle persone che hanno contribuito alla riuscita della sorpresa, diventando un prezioso “gancio” per organizzare l’incontro. Anche per lei è stata l’occasione per riabbracciare gli amici del Quartiere Arco e trascorrere insieme una giornata all’insegna dell’amicizia e dei ricordi.
Ci sono legami che la distanza non riesce a spezzare. E quello tra Vitangelo Lungo e il Quartiere Arco è uno di questi: un filo che parte da Arpino, attraversa l’Italia e continua a tenere unite persone, storie e appartenenza. L’auspicio è quello di ritrovarsi per la prossima edizione del Gonfalone ad esultare ancora per nuovi traguardi, ma il desiderio comune è che sia “38 Rigostorico” ad aggiudicarsi la vittoria più importante per tutti.



