Degrado al Belvedere, tra l’inciviltà dei singoli e l’assenza del Comune è in gioco l’immagine della città

Arpino - La città non può permettersi di dissipare quel fascino suggestivo e autentico che, da sempre, ne costituisce l'anima

Una cartolina ingiallita, ben lontana dal biglietto da visita che la città meriterebbe. Il Belvedere di Arpino, storica passeggiata panoramica alle porte del centro e da sempre punto di riferimento e aggregazione per residenti e turisti, versa oggi in uno stato di desolante abbandono.

A dominare la scena sono l’immondizia e il degrado: rifiuti ovunque, cestini traboccanti e pattume disperso attorno alle panchine e lungo tutto il viale; mancanza di igiene, le deiezioni canine non raccolte in alcuni punti rendono impraticabile il camminamento; nella zona sottostante, dove c’è anche un’area destinata ai più piccoli, la scarsa cura spaventa le famiglie, che spesso preferiscono evitare del tutto il parco. Impossibile ignorare le condizioni degli arredi e delle strutture, a picco: panchine divelte da mesi e la recinzione dell’area sgambamento cani ridotta a un colabrodo, con un cancello semi-sradicato che rappresenta un pericolo concreto per i bambini.

Se da un lato la responsabilità primaria ricade sull’inciviltà di chi non rispetta i beni comuni, dall’altro cresce l’indignazione verso le istituzioni. I cittadini puntano il dito contro il servizio di pulizia e manutenzione, ritenuto inadeguato: gli operatori ecologici si vedrebbero sempre meno e l’intero centro storico inizia a pagarne le conseguenze.

Non si tratta di un episodio isolato, ma di una criticità strutturale. Il Belvedere richiede oggi un doppio intervento: un richiamo forte al senso civico della comunità e un’assunzione di responsabilità diretta da parte dell’Amministrazione Comunale, chiamata a garantire il decoro urbano e la sicurezza dei propri spazi pubblici prima che il danno d’immagine diventi irreversibile.

In un momento storico in cui la sfida di attrarre visitatori e flussi turisticamente rilevanti nei piccoli borghi si fa sempre più complessa, tutelare gli spazi condivisi non è un dettaglio ma una priorità, la cura del bene comune diventa strategica, trascurare i propri luoghi significa remare contro corrente. Arpino non può permettersi di dissipare quel fascino suggestivo e autentico che, da sempre, ne costituisce l’anima ed è tra i principali elementi di attrattiva.

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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