Anche le cure si pagano a rate. Una visita specialistica, un intervento odontoiatrico, l’acquisto di occhiali o una prestazione veterinaria possono pesare sul bilancio familiare e spingere a distribuire il costo nel tempo. Il pagamento dilazionato conquista così spazio tra le spese necessarie, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione.
A descrivere il fenomeno è un’indagine dell’Istituto Piepoli per Alma, condotta su un campione di mille italiani. Secondo la ricerca, il 20% degli under 35 ha utilizzato nell’ultimo anno il Buy Now Pay Later, la formula che consente di acquistare subito e pagare successivamente in più rate, per spese legate alla salute, all’ottica o alla veterinaria. Tra gli over 54 la quota si riduce a circa un terzo di quella registrata tra i giovani.
Gli acquisti tecnologici restano quelli più frequentemente associati a questa modalità di pagamento: elettronica e telecomunicazioni sono indicate dal 34% dei giovani, seguite da viaggi e vacanze, al 26%. Il ricorso alle rate per visite e cure mostra però quanto la dilazione venga utilizzata anche per affrontare costi che possono essere difficili da sostenere in un’unica soluzione.
Più in generale, quasi il 40% degli intervistati dichiara di aver rateizzato il pagamento di servizi sanitari nell’ultimo anno, con una spesa media di circa 850 euro. Gli importi variano sensibilmente: dalle cifre inferiori ai 500 euro alle prestazioni comprese tra 500 e 1.000 euro, fino ai casi che superano i 2.000 euro.
Alla base di queste scelte emerge la pressione del caro vita. Quasi sette giovani su dieci dichiarano di ricorrere alla rateizzazione per affrontare l’aumento dei prezzi. Per il 42% degli under 35, suddividere il pagamento permette di mantenere almeno in parte il proprio livello di consumo; per il 27%, consente di sostenere un acquisto che altrimenti sarebbe rinviato.
A incidere sono anche le difficoltà di accesso al credito: secondo l’indagine, oltre la metà dei giovani e delle famiglie con figli incontra ostacoli nell’ottenere un prestito bancario. Il pagamento dilazionato viene quindi percepito come un’alternativa per gestire alcune spese rilevanti.
L’ambiente digitale rimane il canale preferito. Tra gli under 35, il 35% indica l’online come modalità privilegiata per utilizzare formule senza interessi. Resta tuttavia significativo il ruolo dei punti vendita fisici, dove una parte dei consumatori preferisce scegliere la rateizzazione con l’assistenza del personale.
Le intenzioni per i prossimi due anni suggeriscono un utilizzo selettivo: solo una minoranza vorrebbe pagare sistematicamente a rate, mentre una quota significativa riserverebbe questa possibilità a determinate categorie, tra cui viaggi, prodotti di fascia alta e prestazioni sanitarie private. Il 55% degli under 35 attribuisce alla rateizzazione un effetto positivo sulle proprie possibilità di acquisto.
La ricerca esplora infine il possibile ruolo dell’intelligenza artificiale. Il 20% dei giovani si dichiara disposto a utilizzare assistenti digitali per individuare e prenotare servizi sanitari o dispositivi medici pagabili a rate. Un’apertura che riguarda anche ottica e veterinaria, mentre tra gli over 54 prevale una maggiore cautela, soprattutto quando entrano in gioco salute e dati personali.