Distretto sociale, Campoli: “Il consorzio nasca dal confronto e non da un braccio di ferro”

Il sindaco di Fumone aveva chiesto un rinvio per chiarire tre questioni ma lo Statuto è stato approvato: ora un tavolo per la modifica

Un tavolo istituzionale del Distretto Sociale per l’approvazione della bozza di Statuto che avvia ufficialmente il percorso di trasformazione del Distretto in Consorzio. Vi ha partecipato, nei giorni scorsi, anche il sindaco di Fumone, Matteo Campoli, che, in una nota, ha commentato: “Si tratta di un passaggio importante, che condivido negli obiettivi, ma che ritengo debba essere il risultato di un percorso realmente partecipato e condiviso. Per questo ho chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno, non per ostruzionismo politico, ma per aprire un tavolo tecnico-istituzionale che consentisse di approfondire alcuni aspetti fondamentali prima dell’approvazione definitiva dello Statuto”.

“Era necessario chiarire tre questioni: chi assumerà le decisioni sul futuro dei servizi sociali e secondo quali regole; quali saranno i costi reali del nuovo Consorzio, considerando che il contributo dei Comuni potrebbe passare dagli attuali due euro fino a sette-otto euro per abitante; e quali effetti concreti ci saranno sui servizi ai cittadini, con particolare attenzione ai Comuni più piccoli, che non devono essere penalizzati. Per questo ho ritenuto incomprensibile la fretta con cui si è voluto approvare un atto così importante. Avevamo semplicemente chiesto di costruire insieme le regole, nell’interesse dei territori. – Ha aggiunto il primo cittadino.

La richiesta di rinvio è stata respinta e lo Statuto è stato approvato. Mi sorprende che una proposta improntata al dialogo sia stata messa ai voti, quando il buon senso avrebbe suggerito un confronto preventivo. Ringrazio i Comuni di Boville Ernica, Ceccano, Ferentino, Giuliano di Roma, Morolo e Supino che hanno condiviso questa posizione. Ora si annuncia un tavolo per modificare lo Statuto. Sarebbe stato più logico farlo prima dell’approvazione e non dopo. Si è scelto invece il braccio di ferro, ed è paradossale che uno strumento nato per tutelare i più deboli prenda forma con un atto di forza. Parteciperò comunque al tavolo di lavoro con spirito costruttivo per migliorare lo Statuto. Quando c’è da difendere i diritti dei cittadini – conclude Campoli – non mi sono mai tirato indietro e non intendo farlo oggi”. – Ha concluso Campoli.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Dimissioni Mastrangeli, Anselmo Pizzutelli: “Doveva fermarsi già a dicembre, al ko sugli equilibri di bilancio”

L'accusa del capogruppo di "Un'altra Frosinone": le dimissioni sono state tardive, mentre la maggioranza sta insieme solo per le poltrone

Discarica di Cerreto, anche Colle San Magno aderisce alla petizione Ue di Fallone. Interrogazione M5S alla Regione

La spinta del territorio: da San Giovanni Incarico a Bruxelles. Palazzo Jacobucci è il grande "desaparecido". L'affondo: il V Bacino non serve

Bilancio, viabilità, scuole e sanità, il Consiglio provinciale approva dieci provvedimenti: c’è anche l’elisuperficie dello Spaziani

Esaminati dieci provvedimenti: dalla rotatoria di San Giovanni Incarico all’elisuperficie, fino alla convenzione con Collepardo

Enti Locali: dalla Regione 1,7 milioni di euro a Unioni di Comuni e Comunità montane per “Servizi in Rete”

Regimenti: "Investire nei servizi in rete significa migliorare la qualità delle risposte che le istituzioni offrirono alle comunità"

Frosinone, question time con l’aula guidata da due facenti funzioni mentre corre il conto alla rovescia di Mastrangeli

Senza sindaco e senza presidente eletto, l'assemblea affronta temi spinosi come ribasso sulla gara rifiuti e passo indietro sull'appalto Tpl

Giorgia Meloni: «Sono orgogliosa di essere definita ciociara. Viva la Ciociaria!», la stoccata al consigliere del Pd

La premier interviene dopo le parole del consigliere di Pontedera, che in Consiglio aveva usato il termine ciociara in senso dispregiativo
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -