Emergenza cinghiali, sì alla caccia di selezione: misure straordinarie per arginare il fenomeno

A Pontecorvo c'è l'accordo tra Amministrazione comunale e Ambito territoriale di caccia (Atc-Fr2) per arginare il fenomeno

In Ciociaria, l’emergenza cinghiali è ormai sotto gli occhi di tutti e con il passare del tempo sta raggiungendo livelli sempre più critici. Negli ultimi mesi, agricoltori e cittadini hanno segnalato un aumento significativo della presenza di ungulati, che invadono campi coltivati, giardini e persino aree urbane. I danni all’agricoltura sono ingenti: raccolti distrutti, recinzioni abbattute e rischio. Ma è allarme anche per la sicurezza stradale con incidenti anche gravi che si registrano a cadenza settimanale da nord a sud della provincia. Davanti ad una situazione simile c’è chi ha deciso di correre ai ripari. A Pontecorvo è stato siglato un accordo tra Amministrazione comunale e Ambito territoriale di caccia (Atc-Fr2) per arginare il fenomeno.

Caccia di selezione e misure straordinarie

“A seguito delle tante segnalazioni ricevute, su delega del sindaco e con la condivisione dei colleghi di maggioranza, ho illustrato – dice Gaetano Spiridigliozzi, consigliere comunale delegato all’agricoltura – la situazione di emergenza al commissario Atc-Fr2 Vittorio Venditti che ha già dato una prima concreta risposta, individuando nella frazione San Cosma e Damiano una nuova postazione per la caccia di selezione che si aggiunge alle altre già istituite sul territorio. La disponibilità del commissario a collaborare per fronteggiare una seria minaccia alle colture in campo aperto è risultata preziosa”.

Anche a San Cosma i selecontrollori, cacciatori debitamente formati, potranno operare a qualunque ora del giorno e della notte per abbattere cinghiali nel rispetto delle prescrizioni di legge a tutela della sicurezza e della pubblica incolumità.

“Piena collaborazione coi cacciatori per tutelare l’economia agricola. Ho anticipato al commissario che, nel caso la nuova postazione non bastasse a risolvere il problema, procederò – spiega il sindaco Anselmo Rotondo – con un’ordinanza per autorizzare battute di caccia massive con squadre di selecontrollori. Parliamo di attività che vanno autorizzate con tutte le cautele, per garantirne lo svolgimento in condizioni di sicurezza”.    

“A Pontecorvo è già operativo, in località Sant’Oliva, un Piano regionale di intervento urgente e ho chiesto alla Regione Lazio – aggiunge il commissario Atc-Fr2 Venditti – di autorizzarne un secondo per intervenire con urgenza anche a Tordoni. Grazie alla collaborazione con il consigliere Spiridigliozzi e con gli assessori Longo e Notaro, abbiamo subito potuto apprestare risposte concrete per tutelare la sicurezza della viabilità e salvaguardare le attività produttive agricole. La reazione degli Ambiti di caccia alle emergenze causate dalla fauna selvatica è più snella e rapida – conclude il commissario – grazie alla semplificazione delle procedure burocratiche fortemente voluta dall’assessore regionale Giancarlo Righini”.

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