Ferentino – Demolizione e ricostruzione del ponte sulla Casilina, Berretta diffida Anas

Maurizio Berretta, consigliere comunale di Ferentino, interviene sulla questione e parla di "un progetto con evidenti vizi procedurali"

“Relativamente ai lavori di demolizione e successiva ricostruzione del viadotto situato al Km 72+116 della S.s. Casilina 6 nel Comune di Ferentino, a tutela e garanzia degli interessi dell’Ente rappresentato, e nell’esercizio delle proprie funzioni, ho notificato all’Anas spa, una diffida di revisione dell’ordinanza di chiusura totale del traffico (emessa in data 13/03/25 con decorrenza dal 21/03/25 fino al 30/09/25) e di chiarimenti in seno alla procedura adottata in fase di progettazione. Altresì, ho ribadito le proposte già avanzate in sede di riunione, per alternative di viabilità tali da non tagliare in 2 la città, ossia il transito alternato sul cantiere o l’ipotesi della realizzazione di una rampa laterale provvisoria (a corsia alternata), in collegamento diretto con la bretella di nuova realizzazione comunale, seppur Anas, negli incontri ed in un sopralluogo, non aveva voluto prenderle in seria considerazione, non effettuando mai nemmeno una valutazione sommaria di natura tecnico/ingegneristica ed economica”. 
Maurizio Berretta, consigliere comunale di Ferentino, interviene sulla questione e parla di “un progetto con evidenti vizi procedurali, senza condivisione con gli enti locali”.

“In questa lunga fase, ho voluto approfondire tutti gli atti amministrativi concessi da Anas al sottoscritto dopo richiesta in copia fatta a mezzo pec; dallo studio è emerso che non tutti gli atti mi sono stati concessi, omettendo quelli fondamentali, ledendo di fatto i diritti ai sensi dell’Art.25 della Legge 241/90. Altresì, è emerso che il progetto di demolizione e ricostruzione non è mai stato depositato né al Comune e tantomeno alla Provincia, da ciò ne deriva il fatto che in base all’Art.7 del D.P.R. 6 Giugno 2001 n.380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, gli stessi enti non abbiano potuto effettuare l’accertamento di conformità e non meno le prescrizioni urbanistiche, e con anche il rischio concreto che l’opera, come emerso dalla committente Anas negli incontri, possa cadere in una variante di natura urbanistica con competenze degli enti locali. – Prosegue Berretta.

Il Comune di Ferentino, in opere pubbliche analoghe, eseguite da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio statale e opere pubbliche di interesse statale, da realizzarsi dagli enti istituzionalmente competenti, ovvero da concessionari di servizi pubblici, ha sempre adottato i provvedimenti richiamati dall’Art.7 del Dpr 380 del 2001, ultimo in ordine di tempo, la delibera di Giunta Comunale n. 34 del 29/05/2023 in ordine ad opera pubblica commissionata dalla Soprintendenza su proprietà demaniale”.

Non dobbiamo “mitigare” nulla

Ho voluto interessare, oltre all’Anas spa, anche la Provincia di Frosinone, proprietaria della S.P. 159 Bonifica 2° Tratto (Via Tofe), strada sottostante il ponte interessato, non più di appetibilità veicolare, rinforzando la tesi di valutare la possibilità di intervenire nella parte sottostante del ponte, anche attraverso una riduzione dello spazio di apertura del cavalcavia, magari riducendolo ad una corsia o ancor più al solo passaggio pedonale, con un intervento di risanamento e di consolidamento sottostante alternativo all’opera di demolizione e ricostruzione.

La stessa missiva è stata inoltrata anche alla Prefettura di Frosinone, con espressa richiesta di audizione dal Prefetto, ditte esecutrici, Comando dei Vigili Urbani per le competenze in materia di controllo urbanistico ed edilizio locale, uffici comunali competenti, Polizia Provinciale, Questura, Polizia Stradale e Carabinieri, e con espressa riserva di informativa alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. È palese che Anas spa, si sia ben guardata in fase di progettazione di tenere in considerazione le nuove infrastrutture viarie (rotatoria Pontegrande e bretella Tofe), essendo state realizzate su la SS 6 Casilina di sua proprietà e quindi opere dove ha reso parere formalmente espresso, dettagli questi, non di poco conto. Un atteggiamento più attento e condiviso con gli Enti locali, avrebbe da un lato fatto risparmiare risorse pubbliche ingenti, dall’altro, avrebbe salvaguardato il commercio cittadino, posti di lavoro, vivibilità e salute pubblica. Non dobbiamo “mitigare” nulla, dobbiamo chiedere e pretendere rispetto per la nostra città, perché lo merita”.

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