Lungo l’asse attrezzato, nel tratto di pertinenza del Comune di Ferentino, si consuma ormai da anni una scena che non dovrebbe appartenere a un territorio civile: cumuli di rifiuti abbandonati, gettati ai margini della strada come se fossero invisibili, come se non fossero il segno tangibile di un degrado che si ripete e si aggrava.
A riportare l’attenzione sulla situazione è Fare Verde Provincia di Frosinone APS, che punta il dito contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e richiama anche le conseguenze previste dalla legge.
“L’abbandono dei rifiuti non è una ‘leggerezza’, né un gesto di distrazione. È una violazione della legge”, sottolinea l’associazione.
Fare Verde ricorda che l’articolo 6 ter del decreto legge n. 105/2023, convertito con legge 9 ottobre 2023, n. 137, ha modificato l’articolo 255, comma 1, del decreto legislativo n. 152/06, il Testo unico ambientale, sostituendo, per l’abbandono di rifiuti nell’ambiente previsto dall’articolo 192 del TUA, la sanzione amministrativa da 300 a 3.000 euro con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, con pena raddoppiata nel caso di rifiuti pericolosi.
“E pertanto, l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sono puniti sempre come reato penale contravvenzionale ma, se si tratta di titolari di imprese o responsabili di enti con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da duemila seicento euro a ventisei mila euro”, evidenzia Fare Verde, richiamando l’articolo 256, comma 2, cui rinvia l’articolo 255, comma 1.
“Chi abbandona rifiuti lungo l’asse attrezzato commette un reato e danneggia l’intera comunità”, ribadisce l’associazione. Secondo Fare Verde, da anni lungo l’asse attrezzato si ripete lo stesso copione: rifiuti gettati ovunque, bonifiche occasionali e nuovi abbandoni dopo pochi giorni. Una situazione che, secondo l’associazione, potrebbe essere contrastata attraverso un sistema di controllo più efficace.
“Eppure, una soluzione efficace esiste e viene invocata da tempo: la videosorveglianza con fototrappole”, sostiene Fare Verde.
Le fototrappole, già utilizzate con successo in molti comuni italiani, avrebbero permesso, secondo l’associazione, di identificare i responsabili, sanzionarli in modo puntuale e “far perdere il vizio a chiunque di trasformare l’asse attrezzato in una discarica abusiva”.
L’asse attrezzato, viene ricordato nella nota, rappresenta una delle principali vie di collegamento dell’area industriale di Frosinone, un’area che dovrebbe rappresentare ordine, sicurezza e decoro.
“Invece, oggi è il simbolo di una mancanza di controllo che incoraggia gli incivili e scoraggia i cittadini rispettosi”, denuncia Fare Verde.
Per l’associazione il territorio “non può essere lasciato ostaggio di chi lo sporca” e serve una risposta “chiara, continua e determinata”.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS propone quindi una serie di interventi: installare sistemi di videosorveglianza lungo l’asse attrezzato, applicare le sanzioni previste senza esitazioni, rafforzare i controlli nelle aree più colpite dagli abbandoni e promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
“L’abbandono dei rifiuti lungo l’asse attrezzato non è un destino inevitabile. È il risultato di scelte sbagliate e di controlli insufficienti. E può essere fermato”, afferma l’associazione.
La conclusione di Fare Verde è netta: “Un territorio pulito non è un lusso: è un diritto. E chi lo sporca deve risponderne davanti alla legge”.