Fiuggi – Marianna Aprile presenta “La Promessa”: confronto su diritti e ruolo delle donne nella società

A Fiuggi un momento di riflessione sui temi della partecipazione, dei diritti e della rappresentanza femminile

Grande partecipazione, lunedì pomeriggio, presso la Sala Bomboniera del Teatro Comunale di Fiuggi, per la presentazione del libro “La Promessa” della giornalista e scrittrice Marianna Aprile, iniziativa promossa dalla consigliera regionale del Lazio Sara Battisti in collaborazione con l’associazione Trovautore Fiuggi e con il patrocinio del Comune di Fiuggi.

Un appuntamento molto partecipato e sentito, che ha trasformato il teatro in uno spazio di confronto pubblico sui temi dei diritti, della partecipazione democratica e del ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni, nell’anno in cui ricorre l’80° anniversario del suffragio universale in Italia.

A moderare l’incontro è stata la giornalista Lorenza Di Brango. Nel corso del dibattito sono intervenute, oltre all’autrice e alla consigliera Battisti, anche Natia Mammone e Anna Teresa Formisano, figure simboliche dell’impegno femminile nelle istituzioni del territorio. Un saluto è stato inoltre inviato dall’ex senatrice Maria Spilabotte, che ha sottolineato il valore della partecipazione, dei diritti e della responsabilità collettiva.

La voce delle donne

Nel suo intervento, Marianna Aprile ha spiegato come la scrittura del libro abbia rappresentato anche un percorso personale e professionale: “Questo libro mi ha fatto sentire più giovane, mi ha arricchita. Mi sono avvicinata a questo tema da giornalista, non da storica”. L’autrice si è poi soffermata sul ruolo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946, evidenziando come, pur provenendo da esperienze ideologiche differenti, fossero unite dalla volontà di costruire insieme l’Italia democratica del dopoguerra: “Quelle donne – ha sottolineato Aprile – avevano differenze profonde, ma erano accomunate da una missione comune e dalla consapevolezza della fatica fatta per arrivare fino a lì. Oggi, invece, spesso si avverte meno il senso di responsabilità collettiva e questo rende più difficile superare le differenze per difendere diritti che non possono mai essere considerati definitivamente acquisiti”.

Molto apprezzato anche l’intervento di Natia Mammone, che ha ricordato l’emozione vissuta nel 1987 con il suo ingresso in Parlamento come prima donna della Provincia di Frosinone eletta alla Camera dei Deputati: “Entrare nella sede della democrazia italiana significava sentire addosso una grande responsabilità. Mi chiedevo se sarei stata all’altezza, ma ho sempre cercato di interpretare quel ruolo comprendendo i bisogni delle persone. In quegli anni cresceva finalmente anche l’attenzione dei partiti verso la presenza femminile”.

La consigliera regionale Sara Battisti ha invece posto l’attenzione sull’attualità del tema della rappresentanza femminile, ripercorrendo il cammino delle donne dalla prima guerra mondiale passando per le madri costituenti fino alle figure di oggi: “Questo libro racconta la resistenza e il coraggio delle donne fino ai giorni nostri – ha dichiarato Battisti –. Siamo arrivati fin qui, ma manca ancora la capacità di annodare i fili e comprendere cosa abbiamo ereditato e cosa ancora deve essere difeso ma soprattutto raggiunto come obiettivo comune. Oggi le donne continuano a essere meno rappresentate e spesso sono costrette a scegliere tra carriera e maternità, perché non sono stati costruiti strumenti concreti per una vera parità”.

Nel corso dell’incontro Anna Teresa Formisano ha ricordato invece i suoi primi passi nell’impegno politico: “Facevo politica nella scuola, nella Democrazia Cristiana. Per riuscire a candidarci alle comunali la Dc coniò uno slogan innovativo, che parlava di tingere di rosa le liste. Quando decisi di candidarmi a Cassino e fui eletta sembrava qualcosa di impensabile. Se quarant’anni fa mi avessero detto che avremmo avuto una donna presidente del Consiglio e una donna alla guida della principale opposizione politica del Paese, sarebbe sembrato impossibile”.

L’iniziativa si è conclusa tra applausi e momenti di confronto con il pubblico, confermando l’importanza di continuare a promuovere occasioni di riflessione sui temi della partecipazione, dei diritti e della rappresentanza femminile, soprattutto tra le nuove generazioni.

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