Fratelli d’Italia, Trancassini torna a supportare Ruspandini ed esalta il “modello che funziona”…Pure se alle urne prende batoste

Il deputato ceccanese riunisce a Fiuggi i presidenti di circolo della provincia ed ottiene il pieno sostegno del coordinatore regionale

Paolo Trancassini evidentemente aveva “benedetto” a ragion veduta e con tutta la sua determinazione la coalizione di Ugo Di Pofi, promossa dall’onorevole Massimo Ruspandini, e finita in un insuccesso elettorale che adesso tutti dicono (nel centrodestra) che era previsto. Avevamo pensato che avesse agito incautamente alla prima comparsa ceccanese, invece il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia è tornato a rassicurare Ruspandini ed a supportarlo nel ruolo di coordinatore provinciale, nel corso della recente assemblea dei presidenti di circolo meloniani della provincia, che è stata convocata venerdì scorso all’Hotel San Giorgio a Fiuggi.

La strategia “zero autocritica” e “andare avanti come nulla fosse accaduto” dopo l’elezione a sindaco di Andrea Querqui, viene confermata e ribadita anche dal livello regionale del partito. È lecito pensare che pure le sorelle Meloni la pensino così e cioè che non serva neppure uno straccio di analisi del voto quando nelle urne ci si ferma al 6%. Un po’ come se Fratelli d’Italia avesse assimilato subito, quale forza di governo, la regola dell’ignorare le sconfitte senza un minimo di riconoscimento degli errori che è già ben nota nel Pd ciociaro, partito di governo di vecchi volponi e giovani seguaci allineati. Tant’è vero che Trancassini ha parlato di un “modello che funziona”: insomma dai “bei” tempi del “modello Ceccano” ad oggi nulla cambiò. Secondo loro.

Circoli e presidenti riuniti a Fiuggi, confronto sui territori

L’onorevole Ruspandini da parte sua, davanti ai presidenti eletti dai recenti congressi comunali, ha sottolineato l’importanza dei territori e della valorizzazione dei circoli che verrebbero messi al centro della buona politica per un’attenzione alle città ed ai paesi a 360 gradi. “È stato un confronto sano che ha ribadito con forza l’importanza anche di tutti i coordinatori comunali”, ha sottolineato un dirigente provinciale. Ma, certo, in quello che ormai è il più grande partito dello schieramento presente in Parlamento, non si può pretendere che ci sia unanimità nelle frasi fatte apposta per gli appuntamenti degni di nota e che non si creino correnti interne. Per questo non manca chi inizia a pronunciare la terribile e impensabile parola “commissariamento”: è il caso dell’ex consigliere comunale di Isola del Liri, Mauro Tomaselli.

Tomaselli: “Mi attaccavano e coprivano i manifesti di Picano”

“Siamo di fronte ad una gestione del partito verticistica – attacca il meloniano isolano – dove non c’è un confronto o contraddittorio ed abbiamo in pratica un uomo solo al comando. Chi non è d’accordo con lui rischia l’epurazione. È successo a me: sono stato attaccato da uomini del consigliere regionale durante le ultime amministrative di Isola del Liri. Affiggevano manifesti sopra quelli di Gabriele Picano. Quando io ho sempre rispettato le affissioni dei colleghi di partito ed anche dei concorrenti. Ho denunciato questa situazione e nessuno mi ha difeso. Sono stato sempe uno dei consiglieri più votati e mi è arrivata una lettera di rimozione da commissario senza motivazione politica”.

“Righini in 2 versioni su bonifiche e uscite dal perimetro di contribuenza”

“Il fatto dei consorzi di bonifica mostra la realtà e fa scomparire le illusioni – aggiunge Tomaselli -: stanno comandando con funzionari di sinistra alla Regione. Cosa hanno votato a fare i cittadini per cambiare? Solo spot elettorali, passerelle e sagre paesane. Siamo sottomessi al potere della capitale. Giancarlo Righini quando era consigliere d’opposizione è venuto a dirci cose sui consorzi come quella che avrebbero dovuto approvare le delibere per l’uscita dal perimetro di contribenza dei Comuni che avevavo adottato delibere consiliari. Righini da assessore s’è dimenticato tutto e alla guida del Consorzio è rimasta l’ex assessora di Nicola Zingaretti. Nel frattempo i cittadini continuano a fare ore di fila per chiedere spiegazioni su super bollette quasi tutte sbagliate”.

“Commissariare e cambiare. No al modello ‘Fratelli del Pd'”

“Mi hanno accusato d’essere attaccato alla poltrona perché, da consigliere comunale di Isola del Liri, prendevo 23 euro al mese di gettoni – ha aggiunto Tomaselli -. Loro cosa hanno risolto con 10mila 453 euro al mese, 3500 euro di rimborso spese soggiorno e altri 3700 euro di rimborsi spese mensili e 100 euro di rimborso di spese telefoniche? E hanno pure il rimborso treni per andare a Roma? Per queste ragioni chiedo le dimissioni degli attuali vertici provinicali e il commissariamento del partito. Perché lo faccio e sono l’unico a parlarne? Perché rappresento la base e so bene cosa pensa la gente dei nostri vertici di partito. Non sto qui a ripeterlo, ovviamente, perché il popolo stanco ormai ci insulta apertamente. Ma dobbiamo cambiare in fretta, iniziando dalla situazione della sanità. Io non mi riconosco del modello ‘Fratelli del Pd’ e, vi assicuro, neppure i nostri elettori”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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