Frosinone – Agrario di via Armando Fabi, studenti in protesta: “La scuola è pronta. Perché resta chiusa?”

Un gruppo di studenti manifesta davanti al plesso chiuso da tre anni. Frosinone News parla direttamente con la Provincia

Non è una mobilitazione ufficiale, né una protesta promossa dai rappresentanti d’istituto o dalla dirigenza scolastica. È una manifestazione spontanea, pacifica, nata dall’attesa.

Questa mattina un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Frosinone si è ritrovato davanti al plesso di via Armando Fabi, chiuso ormai da tre anni. Un presidio simbolico, ma dal messaggio chiaro: l’edificio appare ultimato e la domanda che pongono è semplice e diretta: se la struttura è pronta, perché non è ancora aperta? Non tutti gli studenti hanno partecipato, ma la presenza di questo gruppo è bastata a riportare l’attenzione su una vicenda che va avanti da tempo e che continua a generare interrogativi.

L’esclusiva di Frosinone News: la ricostruzione della Provincia

Per andare oltre le voci e le percezioni, Frosinone News ha chiesto chiarimenti direttamente alla Provincia di Frosinone.

Abbiamo parlato con Luca Gemma, dirigente provinciale del settore Patrimonio ed Edilizia scolastica, e con Ivan Di Legge, dirigente tecnico della Provincia con responsabilità nella gestione dei servizi tecnici e progettuali.

Dalla Provincia viene ricostruito l’intero percorso dell’intervento. In origine, il progetto prevedeva il recupero di un vecchio fabbricato con demolizione parziale e adeguamento della parte restante. In corso d’opera, però, è emerso che non era possibile procedere con un semplice adeguamento: per rispettare le normative vigenti, soprattutto in materia di sicurezza, si è reso necessario realizzare una nuova struttura.

L’intervento è stato finanziato con fondi PNRR e ha portato alla realizzazione di un edificio moderno, funzionale e pienamente rispondente agli standard richiesti.

Struttura pronta, ora allacci e collaudi

La struttura, spiegano dalla Provincia, è di fatto completata. In questa fase finale si sta procedendo agli allacci delle utenze e alle verifiche tecniche necessarie, passaggi indispensabili per poter avviare i collaudi degli impianti, compresi quelli di sicurezza e antincendio.

Solo al termine di queste procedure sarà possibile consegnare formalmente l’edificio e renderlo operativo. Un iter tecnico che non dipende dalla volontà politica o amministrativa della Provincia, ma da passaggi obbligatori previsti per legge. Luca Gemma conferma che gli uffici provinciali sono attivi e stanno seguendo l’iter passo dopo passo, con l’obiettivo di arrivare all’apertura nel più breve tempo possibile, una volta conclusi gli adempimenti necessari.

La protesta degli studenti riaccende il dibattito, ma dalla Provincia arriva un messaggio chiaro: l’edificio è pronto, l’iter è in corso e i tempi ora sono legati esclusivamente alle ultime verifiche tecniche previste.

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Giuseppe Manzo
Giuseppe Manzo
Aspirante giornalista e giovane praticante collabora attivamente con Frosinone News. È studente presso l’università La Sapienza di Roma e studia Comunicazione pubblica d’impresa. Ha inoltre una pagina YouTube dove pubblica periodicamente inchieste di intrattenimento

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