I dati personali di un adolescente diffusi in una chat di gruppo e associati a un falso annuncio con richieste sessuali esplicite e degradanti rivolte ad adulti. È il grave episodio sul quale hanno indagato gli agenti della Squadra Mobile di Frosinone, agli ordini del dirigente Angelo Longo, arrivando a denunciare un uomo residente in provincia. La sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.
L’indagine è partita dalla denuncia di un adolescente del litorale romano, finito al centro di una campagna persecutoria sul web. Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, la vicenda comprende episodi di cyberbullismo, molestie a sfondo sessuale e diffamazione telematica, culminati nella pubblicazione dell’annuncio all’interno della chat.
Gli investigatori hanno ricostruito l’invio dei messaggi osceni e individuato le utenze telefoniche utilizzate. Tra queste è emersa una scheda SIM riconducibile all’uomo residente nel Frusinate.
Convocato negli uffici della Squadra Mobile, l’uomo ha dichiarato di non ritrovare più la scheda e di averne perso la disponibilità. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria, cui spetterà accertare le eventuali responsabilità penali. L’uomo resta indagato in stato di libertà.
Fiuggi, paga 900 euro per un motore mai arrivato: denunciato un 35enne
Una compravendita online si è conclusa con il pagamento di 900 euro per un motore mai consegnato. Gli agenti del Commissariato di Fiuggi hanno denunciato un 35enne residente in Campania, ritenuto il presunto responsabile della truffa ai danni di un cittadino della provincia di Frosinone.
La trattativa era iniziata a settembre, quando l’acquirente aveva cercato in rete un motore di ricambio per il proprio veicolo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il venditore si sarebbe presentato come un operatore del settore, ottenendo la fiducia del cliente e convincendolo a versare anticipatamente la somma tramite bonifico bancario.
Dopo il pagamento erano arrivate rassicurazioni sulla spedizione, ma il motore non è mai stato recapitato. L’acquirente, sospettando il raggiro, si è rivolto al Commissariato per presentare denuncia.
L’analisi dei movimenti finanziari, dei tabulati telefonici e delle tracce informatiche ha consentito ai poliziotti di risalire all’identità del titolare del conto corrente e del dispositivo utilizzato per la presunta frode. Il 35enne è stato quindi denunciato in stato di libertà.
La Polizia di Stato raccomanda prudenza negli acquisti online, invitando a diffidare delle offerte eccessivamente convenienti e delle pressioni a pagare immediatamente, soprattutto attraverso strumenti non tracciabili o ricariche di carte prepagate. Indicazioni per riconoscere i tentativi di raggiro sono disponibili sul portale del Commissariato di P.S. Online.
Sora, dà un nome falso ai poliziotti che la conoscono già: denunciata una donna
Una donna di 37 anni è stata denunciata dagli agenti del Commissariato di Sora per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla propria identità.
I poliziotti stavano svolgendo un servizio finalizzato al rintraccio di un uomo destinatario di un provvedimento restrittivo della libertà personale e avevano preso contatti con i suoi familiari. In quel contesto, la donna si è avvicinata agli operatori per fornire informazioni sul ricercato, presentandosi però con un nome fittizio e insistendo nel farsi chiamare con quelle generalità.
Gli agenti, che la conoscevano già, hanno rilevato immediatamente la discrepanza. I successivi accertamenti hanno confermato la sua effettiva identità, facendo scattare la denuncia all’Autorità giudiziaria.