Frosinone – Fuori dalla Zes unica, la Lega non ci sta. Iannarilli e Testa pronti ad invocare l’Europa

Il Gruppo Lega di Frosinone:: "Il parere contrario arriva dal ministero per il Sud ma quanto dichiarato non corrisponde al vero"

Frosinone – “La decisione di escludere la provincia di Frosinone dalla Zona Economica Speciale (ZES) rappresenta un grave passo indietro per lo sviluppo economico della nostra regione. Una scelta che non solo penalizza il nostro territorio, ma rischia di compromettere le opportunità di crescita e di rilancio di un’area che ha già dimostrato ampi margini di potenziale industriale e commerciale. Come Gruppo Lega di Frosinone, riteniamo che questa esclusione vada contro l’interesse della comunità ciociara e del nostro intero sistema economico”. – Ad intervenire sulla questione, il Consigliere comunale Dino Iannarilli e l’Assessore Rossella Testa,

“La ZES, infatti, è uno strumento fondamentale per incentivare gli investimenti, promuovere lo sviluppo infrastrutturale e creare nuove opportunità di occupazione. L’accesso a questa zona speciale avrebbe garantito alla provincia di Frosinone condizioni favorevoli per attrarre investimenti nazionali e internazionali, a vantaggio delle imprese locali e dei nostri giovani. La ZES è stata istituita con l’intento di dare una spinta all’economia delle Province in difficoltà, mediante l’applicazione di incentivi fiscali e facilitazioni burocratiche. Frosinone, con la sua posizione strategica al centro del Paese, le sue infrastrutture in crescita e un tessuto produttivo dinamico, avrebbe dovuto essere una candidata naturale a entrare a far parte di questo progetto– – Aggiungono gli esponenti leghisti – Dopo che la commissione Bilancio della Camera, grazie all’impegno profuso dall’Onorevole Nicola Ottaviani, aveva dichiarato l’ammissibilità dell’emendamento volto all’allargamento della Zes del Mezzogiorno, proprio perché non era necessario alcun aumento di spesa, il parere contrario arriva dal ministero per il Sud, le politiche di coesione e PNRR, il quale sostiene che il reingresso della provincia di Frosinone, nella Zes unica del Sud, non fosse possibile, per la mancata previsione nelle disposizioni europee”.

“Pronti a coinvolgere l’Europa”

Poi l’attacco e la presa di posizione contro la decisione: “Quanto dichiarato non corrisponde assolutamente al vero in quanto la Commissione Europea, nel dicembre del 2023, ha approvato una modifica alla carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 dell’Italia, integrando la precedente e prevedendo, per la nostra provincia, la possibilità dell’inserimento negli aiuti di Stato. Non possiamo permettere che Frosinone resti esclusa da un’opportunità che potrebbe risultare decisiva per il nostro futuro economico. Come dichiarato dallo stesso On. Ottaviani, attendiamo fino al 31 gennaio 2025 per ottenere un ravvedimento da parte delle istituzioni competenti. Se non ci saranno cambi di rotta o segnali positivi, siamo pronti a fare sentire la nostra voce a livello Europeo. Non esiteremo a coinvolgere la Commissione Europea, affinché venga fatta chiarezza su questa decisione e si prenda in considerazione la possibilità di rivedere l’inclusione della provincia di Frosinone nella ZES. La nostra azione non sarà solo di natura politica, ma anche di forte impegno a difesa dei diritti dei cittadini e delle imprese della nostra terra. Non possiamo rimanere passivi di fronte a una scelta che rischia di condannarci a rimanere indietro rispetto ad altre aree del Paese. È giunto il momento di fare un passo avanti e di non permettere che scelte burocratiche e politiche pregiudichino il nostro futuro. Facciamo un appello a tutte le forze politiche, alle imprese, ai sindacati e a tutti i cittadini della provincia di Frosinone: uniamoci in questa battaglia per il nostro territorio. “Se necessario, saremo pronti a sollevare la questione a livello europeo, affinché venga riconosciuto il nostro diritto a una crescita economica sana e sostenibile”.

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