Si consolida nell’aula di Palazzo Munari un fronte d’opposizione sempre più strutturato, coerente negli atti e incalzante sui temi della gestione dei beni pubblici. A guidare l’offensiva è il consigliere comunale Pasquale Cirillo (coordinatore comunale di Forza Italia), al cui fianco si sono schierati compattamente Paolo Fanelli (già sindaco del capoluogo frusinate e ancora nel gruppo di FdI), Teresa Petricca e Giovambattista Martino (esponenti del Gruppo “Futura”).
L’asse a quattro ha aperto contemporaneamente due fronti caldi per la giunta guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli: la vendita del complesso immobiliare “Ex MTC” in via Armando Fabi e lo stato di abbandono e di gestione del Campo Sportivo “Bruno Zauli”.
Sul tavolo del Consiglio comunale è stata ufficialmente depositata una proposta di deliberazione — a firma di Cirillo, Fanelli, Petricca e Martino — che chiede un radicale cambio di rotta sul futuro del Lotto A1 del complesso “Ex MTC” di via Armando Fabi n. 131.
Il continuo ribasso rischia di arrivare alla autentica svendita dell’immobile
Il compendio (un’area articolata con fabbricato principale per uffici B/4, magazzini D/7, mensa, corte e piazzali) è stato inserito nel Piano delle alienazioni 2026 a un valore stimato di 2.110.000,00 euro. Tuttavia, le prime due sedute d’asta (la prima a 2,1 milioni e la seconda ribassata a circa 1,8 milioni) sono andate completamente deserte senza alcuna offerta valida.
Nella proposta di delibera, i quattro consiglieri evidenziano che insistere con continui ribassi di prezzo rischia di trasformare la vicenda in un “svendita” priva di visione strategica. Inoltre, dagli stessi atti tecnici emergono profili ancora irrisolti: necessità di definire condoni edilizi e aggiornamenti catastali; disallineamento tra stato dei luoghi e mappe a causa della rettifica dell’alveo del Fosso Cenica; incertezze sulla concessione per un’antenna di telecomunicazioni e presenza di possibili coperture in cemento-amianto.
Sfruttando la prossimità dell’immobile con il polo ospedaliero cittadino, i proponenti chiedono formalmente al Consiglio di impegnare Sindaco e Giunta a: ritirare il Lotto A1 dal Piano delle alienazioni e valorizzazioni 2026 e dal DUP; sospendere ogni ulteriore procedura di gara, ribasso o aggiudicazione; mantenere il bene nel patrimonio comunale per destinarlo a finalità pubbliche, socio-sanitarie, per la salute o per servizi di emergenza-urgenza.
Per la storica pista d’atletica della città concessione scaduta ormai da marzo
Contemporaneamente, il consigliere Pasquale Cirillo — sempre in accordo con Fanelli, Petricca e Martino — ha firmato un video-reportage direttamente all’interno del Campo Sportivo “Bruno Zauli”, la storica pista di atletica della città. Mostrando immagini di forte degrado (cordoli divelti, ostacoli rotti, incuria della vegetazione, pneumatici abbandonati e persino fontanelle con cartelli “Acqua non potabile”), Cirillo ha incalzato il primo cittadino con cinque quesiti puntuali. Innanzitutto l’interrogativo sula concessione se scaduta o meno. “È vero o non è vero che la concessione con l’associazione ASC è scaduta a marzo 2026 e che fino ad oggi non è stato fatto alcun atto di proroga?”.
In secondo luogo il tema delle bollette e utenze. “Le bollette dell’impianto sono state pagate? Ma soprattutto, sono state volturate all’associazione gestrice o gravano ancora sulle casse comunali?”. Quindi la manutenzione azzerata: “La manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto è stata mai effettuata?”. E poi i finanziamenti perduti rispetto a Latina: “Un anno fa il Sindaco ringraziava la Regione Lazio per un finanziamento di riqualificazione. Come mai la Provincia di Latina ha ottenuto oltre 1 milione di euro per gli impianti sportivi mentre Frosinone ad oggi non ha ricevuto alcun finanziamento?”.
C’è infine la questione della fruibilità pubblica: “L’impianto — che il Sindaco dichiara essere usufruito da oltre 1.500 persone — è realmente aperto a tutta la cittadinanza o ne usufruiscono soltanto i tesserati dell’associazione?”.
Il gruppo dei quattro consiglieri si mostra sempre più come un blocco coeso
L’iniziativa coordinata di Pasquale Cirillo, Paolo Fanelli, Teresa Petricca e Giovambattista Martino dimostra l’esistenza di un blocco consiliare determinato a vagliare rigo per rigo l’operato dell’amministrazione. La richiesta di ritirare l’Ex MTC dalle vendite e il dossier sulle presunte irregolarità gestionali del Campo Zauli pongono sul tavolo una serie di possibili responsabilità contabili, patrimoniali e di trasparenza nei confronti della città.