Frosinone, l’incognita forzista sugli assetti degli schieramenti. Pd-Psi, De Angelis: “Decideremo insieme”

Capoluogo entrato in clima elettorale. Possibili riflessi locali di scelte politiche nazionali. Intervista al presidente del Pd Lazio

C’è chi giura che Frosinone è già di fatto il laboratorio di quel che ha in mente Marina Berlusconi: all’ombra del Campanile, infatti, gli azzurri sono decisamente avanti ed hanno già provveduto da mesi a staccare ogni collegamento con FdI, Lega e maggioranza di centrodestra al fianco del sindaco Mastrangeli. Adesso che il voto delle comunali si avvicina, i forzisti guidati da Pasquale Cirillo stanno discutendo col gruppo civico di Futura e accarezzano l’idea del terzo polo. Ma potrebbero spingersi oltre se l’input nazionale fosse quello che anticipano i retroscenisti. La primogenita del Cavaliere vorrebbe un riposizionamento del partito: meno ancorato al centrodestra sovranista, più vicino a un’area moderata, europeista e perfino – e non da ultimo – dialogante con il Pd. Una cosa che potrebbe perfino creare turbolenze nelle nitide e lineari strategie, con pochi fronzoli di maniera, che caratterizzano Nicola Ottaviani.

Il panorama: centrodestra – terzo polo civico – centrosinistra

Ma per ora il panorama resta quello noto. Mastrangeli ritiene di avere in tasca le carte giuste per la riconferma contando anche sulle note liste civiche di area (vannacciani inclusi). I civici Martino e Petricca dialogano con Cirillo e Maurizio Scaccia ma anche con Anselmo Pizzutelli, Bortone e Mirabella. Poi c’è l’ex sindaco Marzi che gioca la sua partita con discrezione ma lontana da Pd e Psi. E poi ci sono, appunto, dem e socialisti che per la prima volta si sono incontrati a livello di delegazioni nei giorni scorsi, dopo essersi ignorati per anni fuori e dentro il Consiglio comunale. Coi risultati disastrosi che tutti conoscono, peraltro. Abbiamo sentito sulle sensazioni del dopo-vertice il presidente del Pd Lazio, Francesco De Angelis.

“Intanto c’è un fatto positivo – ha sottolineato -: si è aperto un dialogo. Un confronto animato anche da uno spirito costruttivo, unitario. Molto bene Stefano Pizzutelli, partito molto bene nella sua nuova veste. Molto bene la sua iniziativa e il lavoro di queste settimane che getta le basi per costruire anche a Frosinone il campo largo e l’alternativa al centrodestra”.

“Alleanza e programma dobbiamo costruirli tutti insieme”

  • Il Pd parte con l’handicap di essere arrivato a coalizione socialista già formata e imbullonata da intese programmatiche?

“Assolutamente no. L’alleanza e la coalizione dobbiamo costruirle insieme tutti. Ripeto, dopo il congresso siamo partiti bene e con il piede giusto”.

  • Fino al punto d’essere già riusciti a ricucire i rapporti nel centrosinistra del capoluogo?

“Dobbiamo stare insieme, anzi siamo obbligati a stare insieme. Non possiamo ripetere l’errore di cinque anni fa. Se siamo uniti, siamo più forti e vinciamo. Se siamo divisi siamo più deboli. Credo che ci sia consapevolezza da parte di tutti che questa volta non possiamo sbagliare”.

  • Ripeto, sul programma ci sarà un contributo del Pd a quello che avete già trovato?

“Il programma si costruisce assieme. Il contributo che porterà il circolo del Pd di Frosinone sarà un contributo decisivo. Il segretario sta lavorando alla costruzione del programma e dell’alleanza. L’obiettivo è di unire il centrosinistra e tutte le forze che a Frosinone vogliono il cambiamento”.

  • Quindi anche le forze dell’opposizione consiliare provenienti dal centrodestra ma fortemente critiche con l’amministrazione Mastrangeli?

“Ripeto, saremo aperti al confronto con tutte le forze che vogliono cambiare il governo di Frosinone. A tutte le forze che vogliono cambiare la città di Frosinone. Questo è un lavoro che faremo dentro e fuori dal consiglio comunale. Lo farà il centrosinistra insieme a tutte le forze civiche disponibili”.

“Sul candidato a sindaco dovrà scegliere l’intera coalizione”

  • Quanto alla candidatura a sindaco?

“Deciderà la coalizione. Occorre scegliere il candidato migliore, capace di unire e di portare il campo largo a vincere le prossime elezioni amministrative”.

  • Anche se non a livello di impegno diretto personale, peserà anche la posizione dell’ex sindaco Marzi e dei suoi fedelissimi. Cosa ne pensa?

“Conosciamo tutti la storia di Memmo Marzi. Sono convinto che sarà dalla nostra parte per costruire insieme a noi il cambiamento”.

  • Quale la priorità vera del Pd nel capoluogo?

“In questi mesi dobbiamo lavorare per non disperdere quel patrimonio soprattutto di giovani che ha consentito al “no” di difendere la Costituzione e di vincere la competizione referendaria. Una parte di quel voto lo dobbiamo conquistare e portarlo nel campo del centrosinistra e dell’alternativa alla destra”.

“Sindaco Quadrini non più compatibile con la linea dei dem”

  • Il passaggio a FdI di Massimiliano Quadrini ha segnato anche un ritorno di tensione tra le anime nel Pd, all’insegna della polemica sul trasversalismo. Situazioni chiarite?

“Il problema non è il Pd. Perché penso che su questo punto siamo tutti d’accordo e una soluzione al problema insieme la troveremo. La questione vera sta nella scelta fatta dal sindaco Quadrini che oggi non è più un sindaco civico, ma iscritto e schierato politicamente con Fratelli d’Italia e quindi non più compatibile con la linea e il progetto politico del Partito Democratico”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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