Il sindaco Riccardo Mastrangeli, nell’ambito degli incontri coi vari gruppi consiliari che, in maniera diretta o esternamente, sostengono il suo governo, ha incontrato l’ex primo cittadino Domenico Marzi ed i consiglieri Alessandra Madarelli e Carlo Gagliardi “al fine di condividere e continuare il percorso dell’attività amministrativa già in precedenza concordate in Consiglio comunale”. La nota, a firma congiunta emessa a conclusione del confronto, spiega che “in primis ci si è soffermati sul contenuto dell’interpellanza presentata dai componenti della Lista Marzi e da altri consiglieri inerente il Centro per l’Impiego. – LEGGI QUI. Il sindaco in merito assicura che già da domani (oggi per chi legge – ndr) darà impulso alle iniziative più opportune volte a verificare lo stato del procedimento e la sussistenza di eventuali ragioni di legittimità e opportunità”.
Ascensore inclinato, il sindaco riferisce dello stato delle verifiche
Inoltre – spiega ancora il documento sottoscritto congiuntamente da sindaco e lista Marzi – “si pone, ancora, l’attenzione in merito al problema dell’ascensore inclinato e sul suo stato di avanzamento. Il sindaco, come già relazionato durante la seduta del question time tenutasi in data 7 gennaio 2026, vista l’assenza dei due consiglieri Marzi e Gagliardi provvede ad informare in merito allo stato attuale dei lavori fornendo puntuali delucidazioni di natura tecnica. Il sindaco garantisce altresì che una parte dei fondi Pr-Fesr sono stati già destinati ed in fase di avanzamento dell’opera di ristrutturazione delle aree riguardanti lo Schioppo ed il Parco delle Sorgenti”.

Convergenza programmatica, la puntualizzazione di Papetti
Va ricordato come nel corso dell’ultimo question time il consigliere Armando Papetti – eletto nella lista Marzi ma ormai schierato a fianco di Vincenzo Iacovissi sindaco per le elezioni del 2027, a capo di una delle liste a sostegno del candidato socialista – avesse voluto puntualizzare sui termini della convergenza programmatica tra lista Marzi ed attuale maggioranza consiliare dopo le parole pronunciate sul punto dal sindaco. “Marzi non ha abbracciato il programma del sindaco – ha scandito Papetti -. Abbiamo detto che amministrativamente erano presenti argomenti di comune interesse e abbiamo proposto punti programmatici che lei, sindaco Mastrangeli, ha preso in considerazione”. Il riferimento di Papetti è ad una serie di interventi, dalla vendita dell’ex Mtc, all’accentramento degli uffici in Piazza VI Dicembre, dai parcheggi a via Ciamarra e sotto l’INPS, alla questione dell’ascensore inclinato.
Immobile rivenduto a 7 volte rispetto al valore originale
Ma l’argomento emerso ieri con prepotenza è stato sicuramente quello legato all’interpellanza firmata da Domenico Marzi, Carlo Gagliardi, Alessandra Mandarelli, Norberto Venturi, Fabrizio Cristofari, Anselmo Pizzutelli. Si tratta dell’avvio delle procedure da parte del Comune di Frosinone per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile in Via Rossini da destinare a Centro per l’Impiego. L’importo complessivo dell’operazione è di due milioni di euro e 401 mila e la scelta è formalizzata dall’atto di indirizzo con la delibera di Giunta comunale n. 398 del 2 dicembre 2025. L’immobile di Via Rossini, edificato tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, presenta – secondo i 6 consiglieri comunali sottoscrittori dell’interpellanza – “carenze strutturali intrinseche rispetto alla normativa sismica vigente (NTC 2018)”.
Richiesta di annullamento in autotutela e intervento su altri locali
“L’atto di compravendita (Rep. 20651) dimostra che Athena S.r.l. ha acquistato l’immobile dalla famiglia Stirpe in data 8 gennaio 2025 al prezzo di soli € 340.000,00; Appena 11 mesi dopo l’acquisizione privata, e a pochissimi giorni di distanza dai verbali della Commissione (14 e 20 novembre 2025), l’immobile viene proposto all’Amministrazione con un ricarico di circa 7 volte il valore originale”. Da queste ed altre considerazioni nasce l’obiettivo del documento consiliare proposto, vale a dire chiedere che l’amministrazione sospenda la procedura in autotutela “per verificare la fattibilità del recupero del patrimonio comunale di Piazza VI Dicembre, sanando l’attuale stato di incuria strutturale e salvaguardando le casse dell’Ente da un potenziale danno erariale”. Sede del Centro per l’Impiego, in sostanza, da spostare in locali di proprietà comunale da recuperare e spreco di risorse pubbliche con extra profitto del privato evitati. Su questo Mastrangeli s’è impegnato a riflettere per rimediare.