Comune di Frosinone, Mastrangeli: “Il programma resta stella polare”. Le ipotesi di riassetto dell’esecutivo

Dopo l'incontro romano tra i vertici regionali di FdI e Lega, il primo cittadino ha iniziato le consultazioni coi gruppi di maggioranza

Fratelli d’Italia verso il terzo assessorato (in pole Sergio Crescenzi, vicino ad Aldo Mattia), Lista per Frosinone vicina al secondo posto in giunta (potrebbe trattarsi del rientro di Alessandra Sardellitti sostenuta dal consigliere Francesco Pallone). Per Crescenzi la delega potrebbe essere quella alla Polizia locale, trattenuta dal sindaco Riccardo Mastrangeli dal giugno 2024 (ex Rotondi). Invece Sardellitti potrebbe tornare ad occuparsi delle materie lasciate a suo tempo perché per Laura Vicano si profilerebbe un ruolo di rilievo nello staff del primo cittadino. Il Polo civico otterrebbe una delega consiliare per Andrea Turriziani (sfumato definitivamente l’ingresso in giunta per Trina); altra delega consiliare per la Lista Marzi e in particolare per Carlo Gagliardi. Queste le indiscrezioni che circolano circa la possibile chiusura della crisi al Comune capoluogo anche se la piena ricomposizione del quadro appare sempre difficile e incerta.

“Mi interessa la fase amministrativa. A chi si allontana dico arrivederci”

Come noto, dopo l’incontro romano tra i vertici regionali di FdI e Lega, il primo cittadino ha iniziato le consultazioni coi gruppi di maggioranza. Le richieste relative al riassetto della giunta, sono le stesse della trattativa portata avanti fino alla vigilia del burrascoso consiglio comunale del 30 dicembre, culminato nella revoca delle deleghe alle due assessore meloniane. Adesso Mastrangeli cerca di salvare la consiliatura seguendo un’unica stella polare e l’ha ricordata anche nel corso del question time di mercoledì sera: “A me interessa la fase amministrativa più che quella politica – ha scandito in assise -. La stella polare resta il programma che ho presentato e che mi ha portato alla vittoria. Poi c’è stato chi non ha più aderito a quel programma. C’è chi decide di allontanarsi, ci sono consiglieri, eletti all’opposizione, che si sono avvicinati ma non hanno fatto una scelta politica”.

“Non ho timore ad andare dagli elettori a dar conto delle cose fatte”

“Quella di Marzi e dei suoi – ha puntualizzato il sindaco – è una scelta amministrativa. Lui viene sul nostro programma, ha alcuni passaggi che ha a cuore che sono del mio programma. Adesso c’è una fase dinamica, politica che sto osservando”. Il sindaco ha ricordato come anche all’incontro dei vertici regionali abbia evidenziato la centralità del programma amministrativo: “Sono molto avanti, ne ho realizzato la stragrande parte e non ho problemi o timore a tornare al corpo elettorale per un’eventuale consultazione a darne conto. Poi – ha aggiunto confermando il contenuto estremo della sua lettera aperta al coordinatore FdI – chi ci sta a e si sente di aderire al percorso è benvenuto. Chi decide di prendere le distanze lo salutiamo con cordialità. Uno può cambiare opinione. Di sicuro sto in pace con la mia coscienza”.

Fissate due convocazioni per il prossimo Consiglio comunale

Su iniziativa del presidente del Consiglio comunale Max Tagliaferri, assente al question time condotto senza sbavature da Marco Ferrara, tornerà intanto la riunione dell’assemblea in doppia convocazione. Nel senso che la prossima seduta vedrà una prima chiamata il 15 gennaio alle ore 17 ed una seconda il giorno successivo alle ore 19. L’ufficio di presidenza è stato molto tranquillo: assente Francesca Chiappini, non si sono opposti alla seconda convocazione i due che avrebbero potuto farlo, Pasquale Cirillo e Norberto Venturi che sono parsi molto disponibili. Quindi c’è una doppia possibilità per la maggioranza per assicurare il numero legale. Tutto dipenderà se FdI e Mastrangeli/Ottaviani riusciranno ad accordarsi prima di allora.

Lista Marzi, interpellanza sulla nuova sede del centro per l’impiego

Va dato conto dell’interpellanza presentata da Domenico Marzi, Carlo Gagliardi, Alessandra Mandarelli, Norberto Venturi, Fabrizio Cristofari e Anselmo Pizzutelli, riguardante l’acquisizione dell’immobile sito in Via G. Rossini (Proprietà Athena S.r.l.) destinato a sede del Centro per l’Impiego sulla base di un finanziamento PNRR M5C1. Il Comune di Frosinone ha avviato le procedure per l’acquisto e la ristrutturazione del fabbricato per un importo complessivo di € 2 milioni e 401 mila euro, formalizzando l’atto di indirizzo con la Delibera di Giunta Comunale del 2 dicembre 2025. “Negli atti amministrativi – si legge nell’interpellanza – l’Ente ha sostenuto l’assenza di immobili comunali idonei, giustificando l’acquisto da privati. L’immobile di Via Rossini, edificato tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, presenta carenze strutturali intrinseche rispetto alla normativa sismica vigente”.

Rivenduto al Comune per 2,4mln immobile comprato a 340mila euro

Il documento a più firme evidenzia che “l’atto di compravendita dimostra che Athena S.r.l. ha acquistato l’immobile dalla famiglia Stirpe in data 8 gennaio 2025 al prezzo di soli € 340.000,00. Appena 11 mesi dopo l’acquisizione privata, e a pochissimi giorni di distanza dai verbali della Commissione (14 e 20 novembre 2025), l’immobile viene proposto all’Amministrazione con un ricarico di circa 7 volte il valore originale”. Ma non solo, perché secondo gli interpellanti, “l’Amministrazione dispone dei locali sovrastanti Piazza VI Dicembre, già adibiti a uffici, che attualmente versano in un grave stato di conservazione causato da infiltrazioni di acque meteoriche e piogge, risultando di fatto abbandonati all’incuria; i fondi PNRR per il potenziamento dei CPI sono destinati non solo all’acquisto, ma anche e soprattutto al risanamento e alla rifunzionalizzazione, attività che avrebbero permesso di risolvere definitivamente il problema delle infiltrazioni e del degrado dei locali comunali di Piazza VI Dicembre”.

Chiesta una revoca in autotutela

Per questo si chiede al sindaco “per quale motivo sia stata esclusa la possibilità di candidare al finanziamento PNRR il risanamento dei locali sopra Piazza VI Dicembre, preferendo lasciare un immobile comunale al degrado delle infiltrazioni meteoriche per acquistare a caro prezzo un edificio privato degli anni ’60; Se l’Amministrazione abbia effettuato una stima dei costi per l’eliminazione delle infiltrazioni e la ristrutturazione dei locali di Piazza VI Dicembre, confrontandola con l’onerosissimo investimento di 2,4 milioni di euro per Via Rossini deliberato con l’atto di Giunta n. 398/2025; Se l’Amministrazione fosse a conoscenza che Athena S.r.l. avesse acquistato l’immobile di Via Rossini a gennaio 2025 per soli € 340.000,00 e come si possa giustificare un ricarico di tale portata recepito nei verbali della Commissione del 14 e 20 novembre 2025”. 

Piuttosto vanno risanati e utilizzati i locali di Piazza VI Dicembre

Inoltre: “Se sia stato redatto un Computo Metrico Estimativo che chiarisca come oltre 2 milioni di euro possano essere assorbiti da lavori su una struttura degli anni ’60, e se tali lavori garantiscano l’adeguamento sismico integrale (NTC 2018); Se l’Amministrazione non ritenga doveroso sospendere la procedura in autotutela per verificare la fattibilità del recupero del patrimonio comunale di Piazza VI Dicembre, sanando l’attuale stato di incuria strutturale e salvaguardando le casse dell’Ente da un potenziale danno erariale”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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