Frosinone, nasce il 66° Stormo: l’aeroporto Moscardini guarda al futuro con i droni. Oggi l’insediamento

Oggi la cerimonia di costituzione del nuovo reparto dell’Aeronautica Militare. Lo scalo frusinate diventa centro nazionale per la formazione

L’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia. Oggi, giovedì 18 giugno, alle 10.30, si terrà infatti la cerimonia ufficiale di costituzione del 66° Stormo dell’Aeronautica Militare, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio.

La nascita del nuovo reparto segna una svolta strategica per lo scalo frusinate, che dopo il trasferimento del 72° Stormo e della storica scuola elicotteri a Viterbo assume un ruolo centrale nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto. Il 66° Stormo sarà infatti dedicato alla formazione dei piloti di droni dell’Aeronautica Militare e rappresenterà il primo tassello di un più ampio progetto finalizzato alla realizzazione di un polo addestrativo nazionale specializzato in questa tecnologia.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di modernizzazione delle Forze Armate, chiamate a confrontarsi con scenari operativi sempre più influenzati dall’impiego di velivoli senza pilota. L’obiettivo è sviluppare nuove competenze e capacità operative in un settore che sta assumendo un peso crescente sia sul piano militare sia su quello della sicurezza.

La scelta di Frosinone punta inoltre a valorizzare le infrastrutture già esistenti e il patrimonio di professionalità maturato negli anni all’interno dell’aeroporto Moscardini. In questo modo viene garantita continuità alla presenza dell’Aeronautica Militare sul territorio, raccogliendo l’eredità della scuola elicotteri e orientandola verso nuove specializzazioni ad alto contenuto tecnologico.

Un primo passo in questa direzione è già stato compiuto tra il 13 aprile e il 15 maggio, quando nell’aeroporto frusinate si è svolto il primo corso specialistico dedicato agli operatori dei sistemi a pilotaggio remoto.

Tra i compiti del 66° Stormo rientreranno l’addestramento iniziale dei piloti di droni, la formazione per l’utilizzo dei sensori di bordo e il supporto alle attività di sperimentazione e sviluppo di nuove piattaforme. Il reparto avrà inoltre il compito di definire e consolidare standard operativi e formativi comuni, favorendo l’interoperabilità tra le diverse componenti della Difesa e tra le varie amministrazioni coinvolte nell’impiego di queste tecnologie.

Con la costituzione del nuovo Stormo, Frosinone si candida così a diventare uno dei principali punti di riferimento nazionali per la formazione e lo sviluppo delle competenze nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto, un ambito destinato a rivestire un ruolo sempre più importante negli scenari del futuro.

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