Frosinone – Nove consiglieri di minoranza dopo la fuga su Gaza: “Maggioranza di truciolato, altro che granitica”

Il documento congiunto diffuso da Bortone, Anselmo Pizzutelli, Mirabella, Petricca, Martino, Pallone, Cristofari, Angelo Pizzutelli e Venturi

Un documento politico e amministrativo a firma congiunta sulla situazione del Comune capoluogo è stato firmato e diffuso da 9 esponenti della minoranza: Giovanni Bortone, Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella, Teresa Petricca, Giovambattista Martino, Francesco Pallone, Fabrizio Cristofari, Angelo Pizzutelli, Norberto Venturi, in rappresentanza dei gruppi ex Lega, Lista Mastrangeli, FutuRa e Pd. “Quanto accaduto venerdì 10 ottobre nel Consiglio comunale – vi si legge con riferimento alla seduta interrotta prima di discutere due mozioni sulla Palestina – non deve certamente spostare l’attenzione che ormai la gran parte dei cittadini, e con loro molti consiglieri comunali, pongono rispetto ai ritardi ormai incolmabili di questa amministrazione in tema di trasporto urbano (Brt, ascensore inclinato), scelte urbanistiche (area Scalo), rifiuti, ambiente, stato sanitario della popolazione”.

“In diretta web un esperimento di teatro comico surreale”

Secondo i 9 consiglieri d’opposizione, “la vicenda offre notevoli spunti di riflessione politica ben interpretabili, soprattutto per chi ama la lettura della commedia classica nella sua parte ironico/favolistica, ben descritta da Esopo. Questo forse è l’unico modo per stemperare un clima che ormai a furor di popolo è diventato irrespirabile. Meglio pensare che quello di venerdì non fosse un Consiglio comunale ma una parodia comica, con venature grottesche, un esperimento di teatro politico surreale. Unica spiegazione possibile. Sono bastate due semplici mozioni, entrambi su temi umanitari: quella di Domenico Marzi per il riconoscimento dello Stato della Palestina e quella di Anselmo Pizzutelli sul genocidio, due testi di principio, di pace, di civiltà ma soprattutto di umanità come base di discussione: tanto è bastato per far saltare il banco”.

“Pure i membri della giunta via e non dovevano neppure votare”

“Possibile – si chiedono i consiglieri di minoranza – che capigruppo di Lega e Fratelli d’Italia, sempre presenti a posare con ministri ed onorevoli, anche alla luce delle recenti notizie del successo della mediazione americana, non siano stati in grado di prendere posizione davanti ad un microfono acceso? E poi che dire dei membri della giunta che non avrebbero dovuto neppure votare ma che purtuttavia hanno abbandonato l’aula in massa, seguendo l’esempio del sindaco e del presidente del Consiglio? Unica eccezione l’assessora Rossella Testa rimasta fino all’ultimo a recuperare cappelli, borse e giacconi dei colleghi in fuga. Come sempre c’è chi cerca di giustificare l’ingiustificabile”.

Il destino di doversi dileguare attraverso Piazza Domenico Marzi

“Guardando la diretta streaming non si può arrivare che ad una conclusione: o si ride o si piange. Noi abbiamo scelto di ridere e di raccontare questa vergogna come in una commedia. Un cinema muto del Novecento. Nessun audio, solo gesti concitati, sguardi smarriti poi hanno lasciato l’aula con la più spettacolare fuga in massa della storia della nostra amministrazione. E poi ancora la perla di due consiglieri in fuga dalla mozione di Domenico Marzi ma anche da se stessi, considerando che già da mesi avevano sottoscritto proprio quella mozione dalla quale sono poi fuggiti in nutrita compagnia. E come diceva il grande Totò: ma mi faccia il piacere. Usciti dall’aula si sono dileguati da una porta secondaria che insiste su Piazza Domenico Marzi, dedicata al nonno del consigliere Marzi. Ironia della sorte o del destino cinico e baro? Questa è la conclusione di una truppa in rotta. Altro che granitica maggioranza. Un truciolato spacciato per legno di faggio”, tirano le loro conclusioni i consiglieri Bortone, Anselmo Pizzutelli, Mirabella, Petricca, Martino, Pallone, Cristofari, Angelo Pizzutelli e Venturi.

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