La gestione e lo sviluppo degli spazi verdi tornano al centro del dibattito amministrativo e politico nel capoluogo ciociaro. A dare il là alla discussione è l’intervento del capogruppo del Partito Democratico al Comune di Frosinone, Angelo Pizzutelli, il quale traccia un’analisi sul presente e sul futuro dei parchi cittadini, partendo dai complimenti all’amministrazione per la recente riqualificazione del Parco San Francesco fino a sollecitare interventi sulle altre aree critiche e strategiche della città.
Nelle sue ultime dichiarazioni, il rappresentante dem Angelo Pizzutelli ribadisce l’importanza cruciale del verde urbano per la vivibilità e l’inclusione sociale: “Ho sempre considerato il tema dei Parchi cittadini fondamentale per la qualità della vita e il profilo sociale dei quartieri e del capoluogo. Perfino per lo sviluppo. Per questo trovo positiva l’apertura del Parco San Francesco. E non ho problemi a rendere merito al sindaco Riccardo Mastrangeli per questo traguardo. L’auspicio è che con la nuova sede della Camera di Commercio e con gli interventi sui Piloni di via De Gasperi quel Parco possa diventare un luogo di riferimento perfino sul piano sociale”.
Il Pd: aree verdi centrali per lo sviluppo, ma attenzione alle manutenzioni
Pizzutelli sposta poi l’attenzione sullo stato di salute di altre aree verdi già esistenti, citando il caso del Parco Conad dell’Alberata: «Detto questo, credo che analoga attenzione andrebbe posta (subito) sul Parco Conad dell’Alberata. Ho avuto modo di fare una passeggiata lungo quello che considero un percorso bellissimo”.
“Ma ho dovuto prendere atto della mancanza assoluta di interventi di manutenzione: staccionate divelte chissà da quanto tempo, verde pubblico abbandonato, illuminazione non funzionante. Un vero peccato. Intanto perché quel Parco era stato realizzato da altre Amministrazioni con l’obiettivo di mettere a disposizione della città uno spazio fruibile. E il traguardo era stato raggiunto. Ma è evidente che la mancanza di manutenzione vanifica ogni cosa. Al sindaco Mastrangeli dico: vale la pena intervenire perché parliamo di un percorso importante”.
Via San Giuseppe, le ruspe in azione: il primo di tanti passi da compiere
L’analisi del capogruppo PD si conclude con un focus sul Parco del Fiume Cosa, definito la vera opera di svolta per la Frosinone del futuro: «Infine, il Parco del Fiume Cosa. Bene che la zona di via San Giuseppe sia stata teatro di un intervento per la realizzazione del futuro Parco delle Terme Romane: le ruspe hanno completato la demolizione di una serie di vecchie strutture ormai prive di qualsiasi funzione e valore. Mi auguro che questo sia il primo di tanti passi da compiere. Da anni e anni il sottoscritto e altri sottolineano che se c’è un’opera che può cambiare la narrazione della visione del capoluogo, quella è il Parco del Fiume Cosa”.
“Lo abbiamo sempre messo al centro dei nostri programmi e dunque saluto positivamente l’azione dell’Amministrazione Mastrangeli. Alla quale ricordo che ci sono possibilità importanti sul versante dell’opzione del “partenariato pubblico”. Decine di aziende sarebbero disposte a dare un contributo per migliorare il nostro territorio. Il Parco del fiume Cosa è un progetto che appartiene alla città. Sarebbe assurdo ragionare in termini di schieramenti o di partiti. E’ necessario unire le forze e collaborare nel superiore interesse della Frosinone di domani. Quella che lasceremo ai nostri figli. Possiamo farlo in una prospettiva di collaborazione costruttiva virtuosa.»
Il taglio del nastro al parco San Francesco e le parole del sindaco Mastrangeli
La presa di posizione dell’opposizione giunge proprio a margine della cerimonia di inaugurazione del Parco San Francesco. L’intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana ha permesso di sottrarre al degrado un’area strategica incastonata tra i Piloni di via De Gasperi e Frosinone Alta, ripristinando lo storico camminamento pedonale, la scarpata, la nuova illuminazione a LED, le staccionate e le aree giochi per bambini. L’opera si propone anche come cerniera di mobilità dolce, collegando i parcheggi sottostanti con il cuore del centro storico.
Soddisfatto il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, che durante il taglio del nastro ha sottolineato la portata strategica dell’opera: “L’inaugurazione del Parco San Francesco rappresenta molto più della restituzione di un’area verde alla città. Con quest’opera recuperiamo uno spazio prezioso unendo rigenerazione urbana, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione del patrimonio comunale. Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale a un disegno più ampio di rilancio del centro storico, dove l’impegno dell’Amministrazione sta creando un volano virtuoso anche per il ritorno di istituzioni fondamentali come la Camera di Commercio nella sua sede storica”.

Prospettive e mappa del verde nel capoluogo: la sfida del Fiume Cosa
L’inaugurazione del Parco San Francesco riapre la riflessione complessiva sull’intero patrimonio ambientale del capoluogo. Se da un lato restano aperte le sfide manutentive sollevate dalle opposizioni — come nei casi del Parco dell’Alberata o di alcune aree di Matusa e Parco delle Colline — dall’altro l’attenzione amministrativa e della cittadinanza è rivolta ai grandi progetti di ricucitura urbana.
Il Parco del Fiume Cosa rappresenta indubbiamente l’ambizione più grande per la Frosinone di domani. Il completamento delle prime demolizioni nell’area di via San Giuseppe per il futuro Parco delle Terme Romane segna un punto d’avvio operativo per la valorizzazione dell’asta fluviale. L’obiettivo espresso sia dalla giunta Mastrangeli sia dalle forze d’opposizione è trasformare il Fiume Cosa da luogo dei ricordi collettivi ma abbandonato a spina dorsale ecologica, turistica e sociale della città.