Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio e di prevenzione dei reati contro il patrimonio, i Carabinieri della Stazione di Frosinone, supportati dai militari della Sezione Radiomobile, hanno deferito in stato di libertà due persone di origini campane, rispettivamente di 46 e 43 anni, per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Entrambi i soggetti risultavano già gravati da diversi precedenti di polizia.
I fatti si sono svolti nel pomeriggio di venerdì, intorno alle ore 17:00, quando l’equipaggio dell’Arma ha notato un’autovettura, con a bordo i due indagati, muoversi con atteggiamento estremamente sospetto nei pressi di un parcheggio pubblico situato in via Vado del Tufo. Il veicolo procedeva a passo d’uomo tra le auto in sosta, mentre gli occupanti ne scrutavano gli abitacoli, palesando il tipico comportamento di chi è alla ricerca del momento propizio per colpire.
Intuendo il potenziale pericolo e le possibili intenzioni delittuose, i militari hanno deciso di procedere al controllo, ma i due, vistisi scoperti, si sono rapidamente allontanati. Il loro tentativo di far perdere le proprie tracce è durato pochissimo: le pattuglie sono riuscite a intercettare e bloccare in sicurezza l’auto in fuga lungo la S.S. 156 dei Monti Lepini.
Sottoposti a un accurato controllo e alla successiva perquisizione veicolare, i due uomini sono stati trovati in possesso di un grosso mattone, verosimilmente destinato a essere scagliato come grimaldello improvvisato contro i finestrini delle vetture per fare razzia degli oggetti lasciati all’interno.
I due soggetti sono stati pertanto denunciati in stato di libertà e, in considerazione dei precedenti a loro carico, nei loro confronti è stata avanzata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Frosinone.
L’efficace e tempestiva azione preventiva condotta dai Carabinieri ha consentito, ancora una volta, di salvaguardare il patrimonio dei cittadini, confermando l’importanza del presidio del territorio quale solida barriera contro la criminalità diffusa. Grazie al capillare e dinamico pattugliamento delle aree sensibili della città, è stato possibile prevenire la commissione di reati ai danni di ignari automobilisti, sventando sul nascere le azioni predatorie.