Un Consiglio comunale sospeso, nella forma prima ancora che nella sostanza. Ieri sera il question time si è svolto con l’aula guidata da due facenti funzioni: Marco Ferrara, presidente facente funzioni da quattro mesi, cioè da quando la maggioranza non riesce a eleggere un successore, e il vicesindaco Antonio Scaccia, sindaco facente funzioni in assenza di Riccardo Mastrangeli. Il primo cittadino dimissionario ha fissato a domani il termine entro cui la sua coalizione dovrà indicare e sottoscrivere una candidatura unitaria per la presidenza del Consiglio. In caso contrario, da sabato mattina le dimissioni diventeranno irrevocabili.
È in questo clima che, dopo l’appello del segretario generale e l’apertura dei lavori da parte di Ferrara, i consiglieri hanno portato in aula una lunga serie di questioni amministrative rimaste aperte.
Ad aprire è stato Vincenzo Iacovissi, che ha liquidato il quadro politico con un’immagine netta: una situazione surreale, paragonabile alla disgregazione della Jugoslavia. Poi le questioni concrete. La prima riguarda l’accessibilità della sede comunale: ha chiesto il ripristino del percorso che consentiva alle persone con disabilità di raggiungere il Municipio. Quanto all’ascensore inclinato, Iacovissi ha chiesto aggiornamenti sul ripristino dell’impianto e, nel frattempo, l’istituzione di un servizio navetta. Altra richiesta: l’isola pedonale domenicale di via Aldo Moro, sospesa perché incompatibile con il passaggio del Brt. La proposta è sospendere le corse del bus rapido solo nella fascia oraria in cui l’isola è attiva.
Iacovissi su barriere architettoniche e proposte per navette e isola pedonale
Scaccia ha replicato che esistono già servizi che coprono il tragitto tra città bassa ed alta e che comunque altre soluzioni che limitino gli effetti negativi del fermo dell’ascensore inclinato sono allo studio, e che sull’isola pedonale l’amministrazione sta lavorando, ma che fermare il Brt significherebbe snaturarlo: si valuta il da farsi.
Il protagonista della serata è stato Anselmo Pizzutelli, autore della gran parte delle interrogazioni. In apertura una stoccata politica: “Non sono convinto che sarà l’ultimo Consiglio”, rivolto a Iacovissi che aveva paventato l’eventualità. Pur ringraziando il vicesindaco, Pizzutelli si è detto sorpreso dall’assenza di Mastrangeli, che finché non sono trascorsi i venti giorni previsti dalla legge resta pienamente in carica e avrebbe avuto titolo a presentarsi. Annunciare le dimissioni, e spiegarne i motivi, era un passaggio da compiere davanti al Consiglio, ha sostenuto.
Nel merito, il consigliere ha sollevato il caso della gara per la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani. L’aggiudicataria ha offerto un ribasso superiore al 17%, potenzialmente anomalo. Se l’anomalia fosse accertata, ha spiegato Pizzutelli, subentrerebbe la seconda classificata, con un costo di gestione più alto di circa il 15%: un aggravio destinato a pesare sulla Tari e sulle tasche dei cittadini, con il rischio di un debito fuori bilancio. Scaccia ha assicurato che l’amministrazione vuole chiarezza in tempi brevi: il dirigente, l’architetto Viscogliosi, è stato sollecitato a fornire una risposta esaustiva e, acquisite le relazioni dei tecnici a supporto del Rup, entro pochi giorni si avranno notizie, ha assicurato il dirigente.
Anselmo Pizzutelli punta il dito sugli intralci sui marciapiedi alle fermate Brt
Seconda interrogazione scritta: le barriere architettoniche, richiamate da Pizzutelli come attuazione dell’articolo 3 della Costituzione. Sui marciapiedi cittadini si trovano alberi, pali elettrici e cabine, e anche le opere nuove ignorerebbero le norme. Il caso più evidente sono le fermate del Brt, con le paline installate in mezzo ai marciapiedi. Il consigliere ha chiesto se fosse previsto dal progetto o se si tratti di un errore in fase di esecuzione, e se gli uffici abbiano verificato il rispetto della normativa. Il sindaco Ff Scaccia ha condiviso le osservazioni e ha riferito che l’ufficio ha chiesto al direttore dei lavori una relazione tecnica su tutte le fermate. Alla richiesta di Pizzutelli di accertare chi pagherà i danni, il vicesindaco ha ricordato di aver fatto mettere a verbale, in una recente riunione, la volontà di individuare e perseguire eventuali responsabili.
Il passaggio più teso ha riguardato la gara del trasporto pubblico locale. Pizzutelli ha ricostruito la sequenza: prima la sospensione in autotutela, poi una determina di revoca che di fatto riporta indietro l’orologio e fa ripartire la procedura da capo. Ha chiesto le motivazioni e conto di una consulenza da 45 mila euro per la stesura del capitolato, lamentando che neppure in commissione Ambiente siano state chiarite le ragioni del ricorso che ha bloccato l’iter.
Scaccia ha ribadito la richiesta di assoluta chiarezza e di aver fatto verbalizzare la ricerca delle responsabilità, aggiungendo di sollecitare da circa un anno e mezzo, via mail, il rispetto dei tempi.
Il dirigente Viscogliosi spiega perché s’è giunti alla revoca della gara Tpl
La risposta più articolata è arrivata dal dirigente Viscogliosi, che ha confermato la trasformazione della sospensione in revoca e ha ammesso: se un errore c’è stato, è stato quello di accelerare invece di prendersi più tempo per approfondire il piano economico-finanziario e la sostenibilità. Si tratterebbe, ha spiegato, di aggiustamenti indicati dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) su un appalto delicato da 12 milioni di euro. Il dirigente ha descritto un ufficio sguarnito, chiamato a gestire insieme ascensore inclinato, opere Fesr, Tpl ordinario, piste ciclabili, recupero di finanziamenti e lo stadio del nuoto, con un procedimento Anac in corso.
Ha detto di aver operato da solo fino a febbraio, quando sono state assunte due persone. Il finanziamento è arrivato il 31 marzo, il progetto è diventato operativo a metà aprile: l’errore, ha riconosciuto, è stato non attendere un paio di mesi per affinarlo e ottenere il parere preventivo dell’Art. Viscogliosi ha poi rivendicato l’acquisto di 9 autobus e l’immatricolazione di altri 8 mezzi acquistati in precedenza, per una flotta complessiva arrivata a 19 bus di proprietà comunale, e ha ritenuto che vi siano le condizioni per una proroga. Con una nota amara: “Se ogni motivo diventa un attacco alle nostre persone, diventa complicato lavorare”.
Pizzutelli ha precisato che la sua è una polemica politica, non verso gli uffici, e una questione di metodo: “Arriviamo sempre a ridosso delle scadenze”. Scaccia ha chiuso rivendicando le sollecitazioni della parte politica e ricordando l’avvicendamento di dirigenti che ha reso convulsa la gestione del settore.
Rotatoria di via Madonna della Neve nell’intervento di Angelo Pizzutelli
Pizzutelli ha chiesto anche se gli introiti del centro di trasferenza di Frosinone, uno dei tre del sistema provinciale insieme ad Atina e Serrone-Piglio per il conferimento alla Saf, siano serviti ad abbassare la Tari. Viscogliosi ha risposto che l’impianto è inattivo da tempo, completamente disattivato nel 2022, che sono state presentate istanze di rimborso alla Saf e che sul benefit ambientale è aperto un procedimento legale.
Sulla viabilità, per la rotatoria di Sant’Antonio, tra viale Marconi, viale Napoli e corso della Repubblica, l’ingegnere Petrillo ha prospettato una soluzione provvisoria da rendere permanente se migliorerà il traffico. Angelo Pizzutelli (Pd) ha segnalato il tappo alla rotatoria canalizzata di Madonna della Neve, verso la superstrada per Sora e la SR 155, dove secondo Petrillo potrebbero esserci gli spazi per intervenire, e i rattoppi dei cantieri della fibra, per i quali però è previsto il solo ripristino dello scavo. Lo stesso consigliere dem ha chiesto conto delle file nella zona Mtc per le iscrizioni alla mensa scolastica.
Ultimo blocco di segnalazioni di Anselmo Pizzutelli: attraversamenti pedonali in via Giuseppe Verdi davanti alla nuova sede distaccata del Severi; via Grappelli, dove la scala verso l’aula di musica della scuola è diventata rifugio notturno di frequentatori poco raccomandabili e la recinzione del plesso sul lato del campo Coni è stata divelta; e poi i rifiuti abbandonati sotto i ponti della variante Casilina, che finendo nei fossi possono causare allagamenti; infine il palazzo di alloggi ex Ica di via del Cipresso, abitato in larga parte da anziani, dove nonostante un intervento da 500 mila euro si registrano ascensore guasto, infiltrazioni, problemi alle scale e frequente mancanza di acqua calda.
Denunciati problemi di sicurezza e necessità di videocamere in via Grappelli
L’ingegner Petrillo ha riferito che in via Grappelli illuminazione e faretti sono stati ripristinati, che la rete sarà sistemata in un paio di giorni e che per la scuola Aldo Moro è disponibile un finanziamento da 1,2 milioni per l’efficientamento e la sistemazione dell’area verde, mentre sono partiti i lavori di messa in sicurezza antincendio. Sulla videosorveglianza, l’assessora Spaziani Testa ha annunciato che il progetto Sentinel introdurrà l’intelligenza artificiale e ringraziato Mastrangeli per il recente patto con il prefetto. Il tutto consentirà di incrementare la videosorveglianza in città e di renderla più efficiente.