Frosinone – Raccolta straordinaria di sangue, plasma e piastrine: domenica 17 l’appuntamento AVIS

La raccolta nel Centro Trasfusionale ASL: appello ai cittadini per rafforzare la cultura della solidarietà

Frosinone – Una mattinata dedicata alla solidarietà concreta e alla tutela della salute pubblica. L’AVIS Comunale di Frosinone organizza per domenica 17 maggio 2026, dalle ore 8:00 alle 11:30, una raccolta straordinaria di sangue, plasma e piastrine presso il Centro Trasfusionale della ASL Frosinone, nella Palazzina Bianca “Q”.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione nel promuovere la donazione volontaria e periodica, considerata un pilastro essenziale del sistema sanitario. Per partecipare è sufficiente presentarsi muniti di documento di identità e tessera sanitaria; per la donazione di sangue non è necessaria la prenotazione.

L’AVIS invita inoltre i cittadini a informarsi attraverso il sito ufficiale, dove tramite la funzione “Contattaci ora” è possibile ricevere indicazioni personalizzate sulle modalità di donazione nella provincia.

Nel messaggio firmato dal presidente Mario Rossi, l’associazione ribadisce la piena disponibilità a collaborare con enti e istituzioni locali per migliorare i servizi alla cittadinanza e rafforzare la cultura donazionale. L’obiettivo è chiaro: contribuire a colmare il fabbisogno di sangue e invertire una tendenza che vede l’Italia ancora indietro sul fronte della partecipazione solidale.

Perché donare è fondamentale

“Il sangue non è riproducibile in laboratorio”: è questo il principio che guida l’appello dell’AVIS. Donare significa offrire una possibilità di vita a chi affronta emergenze, interventi chirurgici, terapie oncologiche, trapianti o malattie croniche. Non si tratta solo di situazioni straordinarie: il fabbisogno di sangue è quotidiano e costante.

Globuli rossi, piastrine, plasma ed emoderivati rappresentano risorse insostituibili per la medicina moderna. Dalle leucemie alle emorragie, dalle ustioni alle patologie del fegato, ogni donazione può fare la differenza.

Sicurezza e controlli: un sistema garantito

La sicurezza trasfusionale resta una priorità assoluta per il Servizio sanitario nazionale. Ogni donazione è sottoposta a rigorosi controlli: dall’emocromo completo agli screening per malattie infettive come HIV, epatiti e sifilide, fino alla verifica del gruppo sanguigno.

Nessuna unità raccolta viene utilizzata senza essere stata accuratamente testata. Il sistema si basa su donatori volontari, anonimi e consapevoli, oltre che su protocolli scientifici avanzati che tutelano sia chi dona sia chi riceve.

Chi può donare

Possono donare uomini e donne in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 60 anni (con possibilità di proseguire fino a 65 per i donatori abituali), con un peso superiore ai 50 chili e parametri vitali nella norma. La frequenza massima è di quattro donazioni annue per gli uomini e due per le donne, con un intervallo minimo di 90 giorni.

È fondamentale, sottolinea l’AVIS, l’autoesclusione in presenza di comportamenti o condizioni a rischio, per garantire la massima sicurezza del sistema.

Un gesto semplice, ma decisivo. Perché, come ricorda l’associazione, la disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo: oggi doni, domani potresti averne bisogno.

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