Dalla restituzione di una costosa borsa smarrita a un vasto servizio interforze nelle aree più sensibili di Frosinone. Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel capoluogo ciociaro, tra indagini, prevenzione e controlli straordinari del territorio.
Il QR code della sigaretta elettronica conduce alla proprietaria
Una borsa griffata del valore superiore ai mille euro è stata restituita alla legittima proprietaria grazie al senso civico di un cittadino e all’intuito investigativo degli agenti della Divisione Anticrimine.
La vicenda ha avuto inizio lo scorso 5 settembre, quando un uomo si è presentato in Questura per consegnare una borsa rinvenuta lungo la strada. Al suo interno non c’erano documenti d’identità o altri elementi capaci di ricondurre immediatamente alla proprietaria, ma soltanto un mazzo di chiavi e una sigaretta elettronica.
Proprio quest’ultimo oggetto si è rivelato decisivo. I poliziotti hanno analizzato il QR code presente sul dispositivo e, attraverso una serie di approfondimenti, sono riusciti a risalire ai dati relativi all’acquisto e quindi all’identità della donna.
La proprietaria, ormai convinta di non poter più recuperare la borsa e i propri effetti personali, è stata convocata negli uffici della Questura, dove le è stato riconsegnato tutto il materiale. La donna ha ringraziato sia il cittadino che aveva consegnato la borsa sia gli agenti che hanno portato a termine gli accertamenti.
Frosinone, falso maresciallo tenta di truffare un’anziana: arrestato dopo una fuga nei campi
Tentata truffa ai danni di un’anziana sventata dalla Polizia di Stato a Frosinone. Un ventisettenne residente in provincia di Napoli è stato arrestato in flagranza dopo aver cercato di sottrarsi alla cattura con una rocambolesca fuga attraverso recinzioni e campi incolti.
Il raggiro è scattato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30, quando la donna ha ricevuto sul telefono fisso la chiamata di un sedicente maresciallo delle forze dell’ordine. L’interlocutore, con il consueto copione studiato per generare paura e confusione, ha sostenuto che fosse necessario verificare se i gioielli custoditi nell’abitazione provenissero da una rapina.
Il falso militare ha quindi chiesto all’anziana di consegnare i preziosi a un presunto “cancelliere del Tribunale” che si sarebbe presentato a casa. Non solo: per ottenere la revoca di un’inesistente denuncia, la vittima avrebbe dovuto versare anche 8mila euro in contanti.
A mandare in fumo il piano è stato il figlio della donna, presente nell’abitazione. L’uomo ha intuito immediatamente che si trattava di una truffa e ha contattato il Numero unico di emergenza 112. Avvicinando il proprio cellulare al telefono fisso della madre, ha consentito agli operatori della Sala Operativa della Questura di Frosinone di ascoltare in diretta la conversazione e di predisporre l’intervento.
Una pattuglia della Squadra Volante ha raggiunto rapidamente l’abitazione. Gli agenti si sono appostati in posizione defilata all’interno dell’appartamento, evitando qualsiasi movimento che potesse insospettire i truffatori. Poco dopo, l’anziana ha notato dalla finestra un giovane scendere da un’automobile e avvicinarsi alla proprietà.
Sul posto è arrivato anche il personale della Squadra Mobile in abiti civili. Quando il sospettato ha varcato l’ingresso della proprietà privata, si è accorto della presenza dei poliziotti e ha tentato di fuggire passando dal retro. Il giovane ha scavalcato due recinzioni in ferro e si è addentrato nei campi incolti nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce.
La Sala Operativa ha immediatamente diffuso la segnalazione, permettendo agli equipaggi presenti sul territorio di cinturare l’intera zona. Il fuggitivo è stato intercettato e bloccato poco dopo.
Il ventisettenne, residente in provincia di Napoli e già gravato da numerosi precedenti di polizia specifici, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito nella Casa circondariale di Frosinone.
Operazione interforze nelle zone più sensibili
Nel pomeriggio è scattato anche un controllo straordinario ad alto impatto disposto nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa.
Nel dispositivo sono stati impiegati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, affiancati dal personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
I controlli sono partiti dalla zona della stazione ferroviaria e da piazzale Kambo, dove sono state identificate diverse persone. Un cittadino extracomunitario di 20 anni, inizialmente privo di documenti, è stato accompagnato in Questura per verificare la regolarità della sua presenza sul territorio nazionale.
Il servizio è stato poi esteso alle principali arterie cittadine, con posti di controllo in via dei Monti Lepini, via Marittima, via Adige e piazzale De Matthaeis.
Durante le verifiche, un uomo di 32 anni residente in provincia è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per aver violato il foglio di via obbligatorio dal Comune di Frosinone emesso in precedenza dal questore.
Gli operatori hanno inoltre rintracciato un quarantaseienne originario del Nord Italia, destinatario di un provvedimento riguardante l’applicazione dell’obbligo di dimora in un comune lombardo.
Complessivamente sono state identificate più di 120 persone e controllati quasi 80 veicoli. Tre le sanzioni elevate per violazioni delle norme del Codice della strada. L’operazione ha rafforzato la presenza delle forze dell’ordine nelle aree urbane considerate maggiormente sensibili.