Proseguono a Frosinone i controlli della Polizia di Stato per prevenire i reati predatori, contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e verificare il rispetto delle misure disposte dall’autorità giudiziaria. Nel corso dei servizi, gli agenti delle Volanti hanno denunciato due persone in distinti interventi.
Il primo controllo è scattato in via Marittima, nella parte bassa del capoluogo, dove i poliziotti hanno fermato un uomo nato nel 1995. Dagli accertamenti è emerso che era sottoposto all’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, un centro dei Monti Ernici. La sua presenza a Frosinone avrebbe dunque comportato la violazione della misura cautelare: per questo è stato denunciato.
Fermato nei pressi dei giardinetti con un coltello
Un altro equipaggio delle Volanti è intervenuto nella zona dei giardinetti compresa tra viale Mazzini e via Mola Vecchia. Qui gli agenti hanno controllato un uomo nato nel 1990, trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo complessivamente 21 centimetri, nove dei quali costituiti dalla lama.
L’oggetto è stato rinvenuto durante il controllo e l’uomo è stato denunciato per la presunta violazione della normativa riguardante le armi e gli oggetti atti a offendere.
Ordine di lasciare il territorio nazionale
Parallelamente continuano le attività della Questura di Frosinone contro l’immigrazione irregolare. La Polizia ha notificato a un cittadino marocchino l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per furto e per diverse inosservanze delle prescrizioni contenute nei fogli di via obbligatori emessi dai Comuni di Alatri e Frosinone, aveva ottenuto un permesso di soggiorno in qualità di minore non accompagnato, valido fino al 2023.
Alla scadenza aveva richiesto il rinnovo e la conversione del titolo in un permesso per attesa occupazione. Secondo quanto comunicato dalla Polizia, tuttavia, non avrebbe presentato la documentazione necessaria. Dopo il rigetto dell’istanza, è stato quindi emesso il provvedimento che gli impone di lasciare l’Italia.