Fumone – Il borgo tutto da scoprire sospeso tra storia, misteri e panorami sulla Ciociaria

Un luogo dove il Castello, la memoria di Celestino V e uno straordinario giardino pensile raccontano secoli di storia

Fumone – Ci sono luoghi che sembrano costruiti per custodire storie. Fumone è uno di questi. Arroccato a circa 800 metri di altitudine, il borgo domina il paesaggio della Ciociaria e conserva ancora oggi il fascino di un luogo sospeso tra il tempo e la leggenda.

Il nome stesso di Fumone è legato alla sua antica funzione di vedetta. Dall’alto della torre venivano infatti innalzate colonne di fumo per segnalare l’arrivo di un pericolo. Il segnale veniva poi ripetuto da un borgo all’altro fino a raggiungere Roma, creando un sistema di comunicazione a distanza che avrebbe dato origine anche all’antico detto: “Quando Fumone fuma tutta la campagna trema”. Per secoli il castello ha avuto un’importanza strategica e militare. La sua posizione consentiva di controllare un’ampia porzione del territorio e la via Latina, l’antica strada che collegava Roma al sud dell’Italia.

La rocca fu per lungo tempo una fortezza pontificia e una prigione. La storia di Fumone è indissolubilmente legata soprattutto alla figura di Celestino V, il papa che rinunciò al soglio pontificio e che venne imprigionato proprio nel castello, dove morì dopo alcuni mesi di prigionia. Ancora oggi il percorso di visita consente di entrare nella storia del luogo attraverso gli ambienti del castello, il Santuario di Celestino V, le sale del piano nobile e gli spazi che conservano la memoria della lunga storia della rocca.

Ma uno degli elementi più straordinari di Fumone è il suo Giardino Pensile. Realizzato dalla famiglia Longhi dopo l’acquisto dell’antica rocca nel 1588 e completato nel corso del XVII secolo, il giardino si sviluppa su una superficie di circa 3.500 metri quadrati, a oltre 800 metri di altitudine. È considerato uno dei più importanti giardini pensili storici d’Europa e rappresenta una vera meraviglia di architettura e ingegneria.

Per realizzarlo furono sfruttati le torri, i bastioni, i camminamenti di ronda e gli spazi interni della fortezza. Vennero costruite grandi volte, gallerie e ponti capaci di sostenere il peso della terra e della vegetazione. La terra necessaria alla realizzazione del giardino venne trasportata a dorso di mulo e a spalla. Il risultato è un luogo unico, dove natura e architettura convivono sopra le strutture dell’antica fortezza. Il giardino si sviluppa su due livelli e conserva siepi di bosso, cipressi, alberi secolari e una colonna romana in marmo di Luni. Dalla sua posizione si può ammirare un panorama a 360 gradi che abbraccia ampie porzioni del territorio ciociaro e le catene montuose circostanti.

Fumone è così molto più di un semplice borgo da visitare. È un viaggio nella storia medievale, nella memoria di Celestino V, nell’architettura delle fortificazioni e nella particolare bellezza di un giardino costruito letteralmente sopra una rocca. Un luogo dal fascino senza tempo, perfetto da riscoprire anche durante l’estate per chi resterà in provincia di Frosinone e vorrà trascorrere una giornata tra storia, panorami e atmosfere che sembrano appartenere a un’altra epoca. 

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Ceccano, 3° Festival dei Viandanti al via il 14 agosto con “Francesco Giullare di Dio”

La manifestazione itinerante, di scena in piazza San Giovanni, inizierà con lo spettacolo di Teatro Ragazzi

Dal presidio a Bonifacio VIII alla custodia della fede: i Templari tornano ad Anagni

Mostre, libri ed eventi religiosi a Casa Barnekow dal 17 al 20 agosto rievocano la storia e la missione dell'Ordine

“Sotto Pelle”, Roberta Cassetti presenta il suo libro e Boville Ernica diventa teatro di confronto

Un momento di confronto e riflessione su temi profondamente attuali e delicati che ha catturato l'attenzione del pubblico

San Francesco – con gli occhi e il cuore dei ragazzi “Peter Pan”, questa sera la prima proiezione del cortometraggio

Appuntamento presso il Teatro Gassman sito in località Madonna del Piano in Castro dei Volsci: un progetto inclusivo

‘L’ultimo giorno’: Glenn Cooper riscrive il thriller scientifico sfidando il mistero della morte

Tra indagine, neuroscienze e dilemmi etici, l’autore americano costruisce un romanzo capace di fondere suspense e riflessione filosofica

Cassino capitale italiana della cultura 2029, la candidatura fa squadra: primi sostegni dai Comuni del territorio

Gaeta e SS. Cosma e Damiano si schierano al fianco della città martire. L’obiettivo è costruire una rete per valorizzare il Lazio Meridionale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -