Anagni si prepara a dare l’ultimo saluto a Michele Ambrosi, il 39enne deceduto nei giorni scorsi dopo il grave incidente stradale avvenuto durante una vacanza in Puglia. Una tragedia che ha sconvolto non solo la città dei Papi, ma anche la comunità di Sora, terra d’origine della moglie Rita, stringendo nel dolore parenti, amici e quanti conoscevano Michele, apprezzato per la sua umanità, il suo amore per la famiglia e la passione per lo sport.
L’ultimo saluto lunedì in Cattedrale
I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 17 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria (Cattedrale) di Anagni.
Michele lascia la moglie Rita, i figli Lorenzo e Vittoria Maria, i genitori, la sorella e tutti i familiari. Nell’annuncio funebre la famiglia ha ringraziato quanti parteciperanno alla preghiera, chiedendo di sostituire eventuali omaggi floreali con opere di bene.
Il tragico incidente durante una pedalata
Il drammatico incidente si era verificato nella mattinata di venerdì a Campomarino, località balneare del comune di Maruggio, in provincia di Taranto, dove Michele stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza con la moglie e i loro due figli piccoli.
Il 39enne, per cause ancora in corso di accertamento, stava percorrendo in bicicletta un tratto della viabilità locale quando è stato investito da un veicolo. L’urto è stato violentissimo.
Scattato immediatamente l’allarme, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria.
Giorni di speranza, poi il drammatico epilogo
Le condizioni del ciclista sono apparse fin da subito disperate. Per giorni familiari, amici e le comunità di Anagni e Sora hanno sperato in un miracolo, seguendo con apprensione gli aggiornamenti sulle sue condizioni. Una speranza che si è spenta con il progressivo aggravarsi del quadro clinico fino al decesso.
Nel frattempo, vista la gravità della situazione, i familiari della moglie avevano raggiunto la Puglia per prendersi cura dei due bambini.
Michele era profondamente legato alla propria famiglia. Padre di due figli piccoli, marito e lavoratore, coltivava con entusiasmo la passione per lo sport, dedicando gran parte del tempo libero alla bicicletta e alla corsa.
La donazione degli organi e le indagini
In un momento di immenso dolore, la famiglia ha compiuto un gesto di grande altruismo autorizzando l’espianto e la donazione degli organi, offrendo così una nuova speranza ad altre persone.
Sul luogo dell’investimento erano intervenuti i Carabinieri della stazione locale e della compagnia competente, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e chiarire eventuali responsabilità. L’ipotesi di reato al vaglio degli investigatori è quella di omicidio stradale.
Completati gli accertamenti medico-legali, la salma ha potuto fare ritorno ad Anagni, dove lunedì l’intera comunità si ritroverà attorno alla moglie Rita, ai due figli e ai familiari per accompagnare Michele nel suo ultimo viaggio.