In BPC un Natale di luce…all’insegna della sostenibilità

L’illuminazione natalizia delle filiali è stata predisposta nelle principali città in cui è presente la Banca popolare del Cassinate

Torna anche per questo Natale quella che ormai è una tradizione della Banca Popolare del Cassinate: le luminarie di Natale. Ormai una consuetudine, che si è evoluta ed è cambiata nel tempo, per proporre soluzioni sempre diverse e sempre nuove. L’illuminazione natalizia delle filiali è stata predisposta nelle principali città in cui è presente la BPC, in particolare Cassino, Frosinone, Sora, Ceccano, Ceprano e Formia. In tutte le filiali poi, sono stati allestiti degli alberi di Natale.

A Cassino è stato fatto un passo ulteriore: la BPC ha installato un albero di Natale di luci nella nuova piazza, in Piazza Diamare: un’area pedonale che ha come principale obiettivo la socializzazione, la creazione di un senso di comunità che, come è noto, sono i capisaldi dell’azione della banca sul territorio. Sono state poi predisposte delle decorazioni nel giardino di Piazza Diaz, il “giardinetto della Madonnina”, tanto caro ai cassinati ed è stato allestito un albero di Natale anche all’interno del Teatro Manzoni di Cassino, struttura comunale che è sostenuto da Banca Popolare del Cassinate Inoltre, a Gaeta, la BPC è sponsor di Favole di Luce.

L’intervento del presidente

“Ciò che non è mai cambiato – spiega il Presidente Vincenzo Formisano – è lo spirito che accompagna questa iniziativa della BPC: l’idea, infatti, è quella di dare un tocco di festa e di luce ai principali palazzi che ospitano la BPC, per creare un’atmosfera di allegria, di serenità, di gioia. E’ un modo per rendere ancora più festosa l’atmosfera del Natale delle nostre città: un dono simbolico, che vuole essere un segno di speranza. La luce, infatti, è sempre un simbolo di fiducia nel futuro, di gioia, di positività e questo è il messaggio che vogliamo dare, partecipando, in questo modo, a quella voglia di festa che è nell’animo di tutti noi, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo e dopo gli ultimi due anni nei quali la pandemia non ci ha consentito di vivere in pienezza il periodo delle feste natalizie. Ma accanto a questo aspetto per così dire “simbolico”, c’è anche una ragione pratica per cui la Banca Popolare del Cassinate resta fedele a questa tradizione: le luminarie natalizie, infatti, ogni anno, vengono installate da aziende che vivono proprio grazie a questa attività”.

“Le luminarie, dunque, significano lavoro per molti, significano occupazione, significano ricchezza distribuita. Naturalmente, viste le preoccupazioni legate alla crisi energetica, abbiamo scelto soluzioni tecniche che consentono di risparmiare energia. L’illuminazione led che abbiamo selezionato, infatti, permette di avere grande luminosità e splendidi risultati senza che ci siano sprechi e riducendo al massimo i consumi. Si tratta di una scelta che rispetta e tutela l’ambiente. La crisi attuale, infatti, non è solo un problema di costi delle bollette, ma deve stimolarci a fare scelte green, sulle quali il nostro Istituto vuole investire. L’auspicio è che queste iniziative della banca anche quest’anno possano essere un contributo alla creazione di un clima di festa e di condivisione”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Arce – Fontanelle e Tramonti, conclusi gli interventi di messa in sicurezza dopo le frane

Gli interventi sono stati finanziati con i 2,5 milioni di euro ottenuti a fondo perduto dal Comune di Arce

Caldo record, condizionatori e bollette: il problema non è solo il consumo

Secondo i dati ISTAT, oggi il 55,1% delle famiglie italiane possiede un impianto di climatizzazione domestico

Gonfalone tra tensioni e dubbi: i commercianti chiedono chiarezza sulla gestione del suolo pubblico

Arpino - Gli esercenti chiedono se la Pro Loco abbia il titolo legale per sub-concedere suolo pubblico assegnato per finalità culturali

Frosinone – BRT, guasto ad uno dei mezzi: il Comune attiva verifiche e controlli

Dal Comune commentano: "È esattamente questo il senso della sperimentazione: verificare, controllare, intervenire e migliorare"

Una giornata al mare nel 2026 costa quasi 200 euro: le stime e le differenze tra stabilimento e spiaggia libera

L’Osservatorio Consumerismo ha elaborato una stima dei costi medi distinguendo tra stabilimento balneare e spiaggia libera

Pasticche dei freni anteriori e posteriori sulle strade di montagna della Ciociaria: ecco ogni quanto si cambiano

Il rischio è quello che i tecnici chiamano fading: frenando spesso e a lungo, come capita sulle discese, le pasticche si surriscaldano
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -