Incendio alla Remat, la Regione sospende l’autorizzazione. AVS: “Una prima vittoria, ora bonifica e trasparenza”

Le richieste di Alleanza Verdi Sinistra Frosinone a margine dell'annuncio della sospensione da parte della Regione Lazio

San Giorgio a Liri – Come anticipato dalla nostra Redazione nei giorni scorsi, la Regione Lazio ha sospeso con effetto immediato l’autorizzazione della RE.MAT. LAZIO S.p.A., l’impianto di via Petrose interessato dal devastante incendio del 12 luglio scorso. – LEGGI QUI – A margine dell’annuncio, Alleanza Verdi Sinistra Frosinone interviene con una nota.

“Una prima vittoria, ora servono bonifica e trasparenza”

“Lo chiedevamo dal giorno dell’incendio: la salute dei cittadini viene prima di tutto. La sospensione dell’autorizzazione all’impianto Remat da parte della Regione Lazio è un atto doveroso e rappresenta una prima, importante risposta all’emergenza ambientale provocata dal devastante incendio. AVS Frosinone lo aveva chiesto fin dalle prime ore. Mentre qualcuno minimizzava e altri sceglievano il silenzio, noi avevamo denunciato con chiarezza la gravità della situazione, richiamando l’attenzione sui rischi legati alla dispersione di diossine, idrocarburi e altri inquinanti e chiedendo immediatamente l’adozione di misure straordinarie a tutela della popolazione.

La decisione della Regione conferma che quell’allarme non era allarmismo politico, ma una legittima e necessaria richiesta di tutela della salute pubblica. Il principio deve essere uno solo: quando esiste un rischio per la salute e per l’ambiente, si interviene prima, non dopo. La sospensione dell’autorizzazione, però, non può essere considerata un punto di arrivo né una semplice risposta all’indignazione dell’opinione pubblica. È il punto di partenza di un percorso che deve essere trasparente, rigoroso e verificabile.

AVS Frosinone chiede ora: monitoraggio ambientale continuo e pubblicazione integrale dei dati; messa in sicurezza definitiva dell’area; avvio immediato delle procedure di bonifica; massima chiarezza sulle responsabilità e sui rischi ancora presenti; nessuna ripresa delle attività fino a quando non saranno garantite pienamente la sicurezza ambientale e sanitaria.

Il nostro territorio ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di inquinamento e di mancata prevenzione. La sospensione della Remat ci dà ragione su una cosa fondamentale: la salute dei cittadini non può essere subordinata agli interessi economici, ai tempi della burocrazia o all’inerzia delle istituzioni. Ora non servono rassicurazioni. Servono controlli, bonifiche, trasparenza e responsabilità. AVS Frosinone continuerà a vigilare senza arretrare di un millimetro. Perché sulla salute dei cittadini non si tratta”.

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