Ad una manciata di ore dal licenziamento collettivo di 280 lavoratori, Trasnova, Logitech e Teknoservice hanno ritirato le procedure che sarebbero scattate da oggi, primo maggio. Ad annunciarlo sono state Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Uglm e Aqcfr dopo l’incontro che si è tenuto – per due giorni consecutivi – al ministero del Lavoro. La decisione di cessare ogni attività da parte delle tre realtà della logistica risale alla cessazione della commessa con Stellantis, dopo che i francesi avevano deciso di reinternalizzare anche i processi di gestione dei piazzali e movimentazione delle vetture prodotte. I licenziamenti saranno sostituiti da cassa integrazione per cessazione attività fino al 31 dicembre. Sarebbe confermato l’interesse di almeno due aziende che potrebbero assorbire i lavoratori ma di questo si parlerà in altri incontri da effettuare al Mimit.

L’attesa per il piano di Filosa e il possibile partner cinese
Quanto alle prospettive del territorio la speranza (anche per il devastato residuo settore della componentistica e dell’indotto) è appesa al nuovo piano industriale che il 21 maggio presenterà l’ad della multinazionale parigina, Antonio Filosa. Nei primi 4 mesi del 2026 la grande fabbrica cassinate ha lavorato per 20 giorni (includendo 29 e 30 aprile) ed ha prodotto meno di 3mila vetture. Per l’uscita della nuova Alfa Romeo Stelvio ibrida bisognerà attendere il 2028, secondo quanto trapelato dagli stessi vertici Stellantis; dovrebbe essere seguita a distanza di pochi mesi dall’Alfa Romeo Giulia ibrida.
Tuttavia si era parlato di un nuovo modello premium che sarebbe stato assegnato a Piedimonte nel corso del 2027. Il tutto è da ricercare nel nuovo timing di Filosa, anche perché inciderà l’indiscrezione lanciata da Bloolberg nei giorni scorsi – e confermata in sostanza dall’azienda – che il sito di Piedimonte è tra i quattro europei per i quali Stellantis potrebbe decidere la vendita ad un gruppo straniero o la cogestione in partnership con un gruppo estero. Il nome circolato è quello della cinese Dongfeng.
I sindacati metalmeccanici: ora un processo di reindustrializzazione
Tornando alla nota sindacale sull’evoluzione positiva per i lavoratori Trasnova, Logitech e Teknoservice (che almeno guadagnano qualche mese di tranquillità relativa), le organizzazioni dei metalmeccanici sottolineano che “viene scongiurato il licenziamento per oltre 230 lavoratori e si predispone l’utilizzo degli ammortizzatori sociali necessari ad accompagnare un possibile processo di reindustrializzazione”. Per questo Fiom, Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr “attendono quanto prima la convocazione del ministero delle Imprese per potersi confrontare sui piani industriali dei due potenziali imprenditori che hanno dichiarato il loro interessamento all’assorbimento dei lavoratori coinvolti dalla vertenza”.
“Questo primo risultato – ha annotato Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil -, per il quale ci siamo battuti sin dall’inizio della vertenza, rappresenta un passaggio indispensabile per poter creare le condizioni utili ad attivare reali percorsi di ricollocazione dei lavoratori. Siamo consapevoli che la giornata di oggi rappresenti un momento importante, ma che certamente non chiude questa difficile vertenza che vede coinvolti centinaia di lavoratori che chiedono garanzie per un futuro fatto di lavoro e dignità”.
Dalla Fismic, i segretari Giuseppe Raso e Aniello Graziano hanno ricordato: “Chiediamo la cig da oltre un anno e mezzo e finalmente l’azienda, a poche ore dai licenziamenti effettivi, ha concesso l’ammortizzatore sociale per cessazione attività, annunciando di aver raggiunto un accordo con Stellantis. Questo tempo sarà utile affinché le due realtà imprenditoriali che sono disposte ad assorbire parte dei lavoratori, possano operare per le assunzioni degli stessi nelle proprie aziende”.
Il sindaco Ferdinandi: soluzione ponte raggiunta al fotofinish
Almeno un sospiro di sollievo è arrivato anche da parte del sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi: “Siamo in una situazione che dà la possibilità a 280 lavoratori di ottenere quanto meno la revoca del licenziamento e di rimanere agganciati alla cassa integrazione straordinaria e, con essa, anche alle attese per il possibile rilancio legato al piano industriale che Stellantis il 21 maggio dovrebbe annunciare. E’ una soluzione ponte raggiunta al fotofinish. Conferma un momento di grande difficoltà ma la strada in salita l’avevamo chiara da tempo. Abbiamo almeno scongiurato la perdita di centinaia di posti di lavoro al 30 aprile. Non è una soluzione di cui dobbiamo essere felici. Va valutata come una opportunità che, in caso di ripartenza, ci auguriamo vedrà questi lavoratori rioccupati”.

Ovviamente adesso è prioritario attivare velocemente al ministero del Lavoro l’ammortizzatore sociale. Sarà urgente anche individuare imprenditori con piani davvero in grado di dare una prospettiva a questi lavoratori, per evitare che l’emergenza si ripresenti puntualmente col prossimo capodanno. A quel punto con un depauperamento irreparabile di livelli occupazionali e di patrimonio aziendale del territorio.