Per 48 ore un intero Paese ha sperato di vederlo tornare sano e salvo tra le braccia dei suoi familiari. Poi, dallo stagno situato a poca distanza dal parco giochi in cui era scomparso, è emersa la più terribile delle verità: il bambino di appena tre anni era morto.
Il drammatico ritrovamento è avvenuto nel Decoy Pond, a Brantham, nella contea inglese del Suffolk. Le tracce del piccolo si erano perse mentre si trovava in un parco giochi insieme a un familiare. Dopo l’allarme lanciato dai parenti era scattata un’imponente operazione di ricerca, seguita con apprensione in tutto il Regno Unito.
Alle attività hanno partecipato almeno 1.300 persone, alcune arrivate anche da località lontane come Birmingham e l’Hampshire. Per due giorni volontari e forze dell’ordine hanno perlustrato senza sosta l’area, fino al rinvenimento del corpo nelle acque dello stagno, non lontano dal punto dell’ultima segnalazione.
La polizia del Suffolk ha precisato che, al momento, la morte non viene considerata sospetta. Restano tuttavia da completare alcuni accertamenti prima che il fascicolo venga trasmesso al coroner, incaricato di stabilire con esattezza le cause del decesso.
Il sovrintendente Tom Pearse ha ringraziato la famiglia per la pazienza e la comprensione dimostrate durante le lunghe e angoscianti ore delle ricerche. La tragedia ha profondamente scosso l’intero Regno Unito.