“Io non sono mai stato Benedetto”, Costantini in scena a Collepardo: debutta la nuova rassegna culturale

Tra teatro, musica e spiritualità, debutta oggi la nuova rassegna culturale. In scena Fausto Costantini con “Io non sono mai stato Benedetto”

Nasce a Collepardo una nuova proposta culturale destinata a valorizzare il dialogo tra arte, territorio e spiritualità. Oggi, sabato 6 giugno 2026, alle ore 17.00, presso la Chiesa della Consolazione, in occasione della prima edizione della rassegna “Il Respiro del Cuore”, progetto dedicato alle rappresentazioni di danza, musica e teatro realizzato con il contributo della Regione Lazio, promosso dal Comune di Collepardo e in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Certosa di Trisulti andrà in scena lo spettacolo teatrale “Io non sono mai stato Benedetto”, diretto e interpretato da Fausto Costantini, artista da anni impegnato nella ricerca e nella valorizzazione delle radici storiche, culturali e spirituali del territorio.

L’opera propone una rilettura intensa e originale della figura di San Benedetto da Norcia, padre del monachesimo occidentale, attraverso una narrazione che supera la dimensione agiografica per restituire l’uomo dietro il santo, con le sue domande, le sue inquietudini e la sua ricerca di senso. Uno spettacolo capace di coniugare profondità spirituale e forza teatrale, accompagnato da musiche e costumi curati da Rocre mentre il testo è di Ludovica Costantini.

La scelta di inserire nella rassegna una rappresentazione dedicata a San Benedetto assume un valore simbolico particolarmente significativo per il territorio di Collepardo e della Certosa di Trisulti, luoghi fortemente legati alla tradizione benedettina e custodi di una storia che continua a parlare al presente.

La rassegna culturale

“Il Respiro del Cuore” nasce con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra cultura, bellezza e comunità, trasformando luoghi di grande valore storico e identitario in spazi vivi di partecipazione e condivisione. Un percorso artistico che intende mettere al centro la persona, le emozioni e il patrimonio materiale e immateriale del territorio. La direzione artistica della manifestazione è affidata a Temistocle Capone, che ha costruito un programma capace di intrecciare linguaggi differenti e sensibilità diverse, con l’intento di offrire al pubblico esperienze culturali di qualità in contesti di particolare fascino e suggestione. L’appuntamento del 6 giugno rappresenta un invito a riscoprire il valore della cultura come strumento di dialogo, memoria e crescita collettiva.

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