Italiani a ‘dieta’, quasi un terzo delle famiglie ha limitato la spesa alimentare e non solo

Nel 2025 consumi medi mensili a 2.782 euro. Abbigliamento e calzature restano le voci su cui si risparmia di più

Ridurre la quantità di cibo acquistato oppure scegliere prodotti di qualità inferiore per contenere le uscite. Nel 2025 il 29,4% delle famiglie italiane dichiara di aver limitato la spesa alimentare rispetto all’anno precedente. Una quota in diminuzione rispetto al 31,1% del 2024, ma che continua a coinvolgere quasi tre nuclei familiari su dieci. È quanto emerge dal report Istat sui consumi delle famiglie.

Anche per le bevande le rinunce interessano circa un terzo delle famiglie: il 33,8% dichiara di aver ridotto la spesa, contro il 35,3% dell’anno precedente.

Abbigliamento e calzature, le rinunce maggiori

Come nei tre anni precedenti, abbigliamento e calzature restano la voce sulla quale le famiglie dichiarano più frequentemente di aver cercato di risparmiare. Escludendo il 5,8% dei nuclei che non ha sostenuto questa spesa, la quota di chi l’ha limitata raggiunge il 43,8%, in calo rispetto al 47,5% del 2024.

Nel Mezzogiorno la percentuale sale al 52,1%: oltre una famiglia su due, tra quelle che hanno effettuato questi acquisti, ha provato a contenere le uscite. Anche in questo caso si registra una diminuzione rispetto al 57,6% dell’anno precedente.

Cambiano le abitudini per sanità, carburanti e viaggi

Il report rileva cambiamenti anche in altri ambiti del bilancio familiare. Per i beni e servizi sanitari, la quota di famiglie che dichiara di non aver modificato i propri comportamenti di acquisto scende dal 78,6% al 74,6%. Per la cura e l’igiene personale passa invece dal 63,3% al 61,8%.

Una dinamica analoga riguarda i carburanti: le famiglie che mantengono invariate le proprie abitudini rappresentano il 68,2%, contro il 71,4% del 2024. La diminuzione è più marcata nel Nord, dove la quota passa dal 76,9% al 71,8%.

Per i viaggi, la percentuale di chi non ha cambiato comportamento scende dal 56,2% al 54,9%. Il calo più evidente si osserva nel Centro, dal 59,5% al 55,6%. Questi dati indicano una modifica delle abitudini, senza consentire, da soli, di attribuire tutti i cambiamenti a una riduzione degli acquisti.

Consumi medi a 2.782 euro al mese

Nel 2025 la spesa media mensile delle famiglie per consumi è pari a 2.782 euro in valori correnti, un livello sostanzialmente stabile rispetto ai 2.755 euro del 2024.

La media, tuttavia, non descrive la situazione della maggioranza dei nuclei, che spende un importo inferiore. Per questo è utile considerare anche il valore mediano, ossia la soglia che divide le famiglie in due gruppi uguali: metà spende meno, metà di più. Nel 2025 questo indicatore raggiunge i 2.338 euro mensili, rispetto ai 2.240 euro dell’anno precedente.

Il quadro restituisce dunque una spesa complessiva sostanzialmente stabile in termini nominali, accompagnata da rinunce ancora diffuse. Diminuisce la quota di famiglie che limita gli acquisti di alimenti, bevande e vestiti, ma il contenimento delle uscite continua a incidere sulle scelte quotidiane di una parte consistente degli italiani.

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