Torna a farsi pesante il conto per gli automobilisti italiani. Il prezzo medio della benzina in modalità self service ha superato la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale nazionale, raggiungendo quota 2,002 euro. Un nuovo rialzo che riporta i carburanti al centro dell’attenzione e che rischia di incidere ulteriormente sui bilanci delle famiglie, soprattutto nel periodo caratterizzato dagli spostamenti estivi.
A fotografare la situazione sono i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per la benzina il prezzo medio self sulla rete stradale è passato da 1,997 a 2,002 euro al litro, mentre il gasolio è salito da 2,107 a 2,116 euro. Ancora più elevati i valori rilevati lungo le autostrade: la verde raggiunge mediamente 2,077 euro al litro, contro i precedenti 2,074, mentre il diesel passa da 2,178 a 2,186 euro.
La richiesta dei consumatori: intervenire sulle accise
Una situazione sulla quale è intervenuta l’Unione Nazionale Consumatori. Il presidente Massimiliano Dona sottolinea come la benzina abbia ormai sfondato la barriera dei 2 euro sulla rete stradale e come il gasolio abbia raggiunto i livelli più elevati dalla fine di luglio, nonostante il provvedimento temporaneo di riduzione delle accise.
Secondo l’associazione, l’intervento attualmente previsto non sarebbe sufficiente a contenere i rincari. La richiesta rivolta al Governo è quella di agire prima della scadenza del 24 agosto, aumentando il taglio delle accise sul gasolio dagli attuali 14 a 30 centesimi. L’obiettivo sarebbe riportare il diesel sotto la soglia dei 2 euro al litro anche sulla rete autostradale.
L’Unione Nazionale Consumatori sollecita inoltre una misura specifica per la benzina, chiedendo una riduzione di 15 centesimi che possa riportare il prezzo della verde intorno a 1,90 euro al litro in autostrada. Un intervento ritenuto necessario per alleggerire una spesa che, con gli ultimi aumenti, torna a rappresentare una voce particolarmente gravosa per chi utilizza quotidianamente l’auto.
La benzina torna sui livelli del 2023
Il superamento della soglia dei 2 euro assume particolare rilievo anche osservando l’andamento degli ultimi anni. In base alle statistiche settimanali elaborate sui dati ministeriali, la benzina sulla rete stradale non raggiungeva livelli analoghi dal settembre 2023, quando nella settimana compresa tra il 18 e il 24 settembre la media si attestò a 2,001 euro al litro.
I prezzi attuali restano comunque inferiori ai picchi registrati nella primavera del 2022, nelle settimane successive allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. In quel periodo le forti tensioni sui mercati energetici portarono il prezzo medio della benzina a viaggiare attorno ai 2,20 euro al litro.
La nuova corsa dei carburanti, tuttavia, riaccende le preoccupazioni non soltanto per i costi diretti sostenuti dagli automobilisti. Il prezzo di benzina e gasolio può infatti ripercuotersi sui costi di trasporto delle merci e, di conseguenza, sull’intera catena dei prezzi al consumo. Con il diesel già abbondantemente oltre i 2 euro e la benzina che ha nuovamente infranto quella soglia, cresce quindi l’attesa per capire se nelle prossime ore arriveranno nuovi provvedimenti destinati a frenare i rincari.